Roma, arrestato Raffaele Marra: "Corruzione". Obiettivo Raggi?

16 dicembre 2016 ore 9:06, Andrea De Angelis
I carabinieri del Ros, su richiesta della procura di Roma, hanno arrestato con l'accusa di corruzione Raffaele Marra, il fedelissimo della sindaca Virginia Raggi, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale. Secondo le indagini, è accusato di aver intascato una tangente quando lavorava all'Enasarco. 

Come ricorda La Repubblica, un'inchiesta de L'Espresso aveva scoperto come Marra e sua moglie fossero riusciti a comprare a prezzi stracciati e sconti record case da privati e da enti come, appunto, la Fondazione Enasarco.
Raffaele Marra, lo ricordiamo, è un ex finanziere. Ma ha scelto di lasciare la divisa nel 2006. Due mesi dopo il congedo, ricorda sempre il noto quotidiano, era già direttore dell’Area galoppo dell’Unire, l’ente per l’incremento delle razze equine allora guidato da braccio destro di Alemanno Franco Panzironi.
Nella città di cui è vescovo il Papa, che anche ieri ha ricordato ricevendo in udienza i lavoratori del Bambino Gesù come "la corruzione sia il peggior cancro", un caso di corruzione rischia di far crollare, politicamente parlando, il Campidoglio. Perché c'è già chi sottolinea come il sindaco adesso rischi seriamente di finire nei guai. Dopo le dimissioni dell'assessore Muraro, arrivate appena 48 ore fa, adesso l'arresto di una figura chiave come Marra. Sui social divampa la polemica e molti si interrogano sui tempi della giustizia. Di voci intorno a Marra ce ne erano state anche in passato, questo è fuori di dubbio. Perché proprio ora l'arresto? La giustizia ha i suoi tempi, ci mancherebbe, ma è evidente anche come un simile arresto rischi di minare non solo il percorso pentastellato al Campidoglio, ma anche la credibilità nazionale. "Anche loro sono come gli altri", potrebbe iniziare a dire l'opinione pubblica, salvo poi ricordare che Marra era già fedele collaboratore del sindaco Alemanno. 

Roma, arrestato Raffaele Marra: 'Corruzione'. Obiettivo Raggi?
Una cosa è sicura. Dopo Mafia Capitale, la sfiducia a Marino e le elezioni stravinte dal Movimento 5 Stelle nella scorsa primavera, un nuovo capitolo si apre per la capitale, poche settimane dopo la fine del Giubileo. Un 2016 che si chiude nel peggiore dei modi per Virginia Raggi, colpita come detto sia dall'addio di Muraro (che lei aveva difeso in più di una occasione), sia soprattutto ora dall'arresto di quel Marra che aveva voluto al suo fianco nonostante più d'uno, anche all'interno del Movimento, fosse contrario a tale scelta. Troppo legata al passato (vedi Alemanno) e, si diceva già mesi fa, potenzialmente rischiosa. 
Cosa accadrà adesso? Difficile, ma non impossibile pensare ad un passo indietro del successore di Marino. Più facile probabilmente un rimpasto della Giunta, anche se difficilmente ciò potrà avvenire prima della fine delle festività natalizie. Sperando che si riesca, come si dice nel mondo dello sport, a mangiare almeno il panettone.


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