Taverna show: "C'è un complotto per farci conquistare Roma". E spopola su Twitter

16 febbraio 2016 ore 16:08, Americo Mascarucci
Taverna show: 'C'è un complotto per farci conquistare Roma'. E spopola su Twitter
In genere i complotti si evocano quando si perdono le elezioni oppure si avverte odore di sconfitta.
E' forse la prima volta nella storia della politica italiana che un presunto complotto viene denunciato, non per impedire un successo elettorale, bensì per favorirlo e se poi la denuncia arriva dall'esponente dello stesso partito che secondo la teoria complottistica dovrebbe vincere, allora la cosa appare ancora più incredibile.
Va detto che quelli del Movimento 5Stelle non smettono mai di stupire e che davvero la politica l'hanno rivoluzionata. Da oggi anche le "teorie del complotto" assumono una nuova dimensione: non sono più contro qualcuno, ma pro avversari politici anche se poi il pro alla fine è sempre un contro.
Il discorso è complicato e c'è da star certi che, chi sta leggendo non ci sta capendo niente. 
Allora cerchiamo di essere più chiari.
L'ultima teoria complottistica l'avrebbe lanciata la parlamentare del M5S Paola Taverna la quale ai microfoni di Radio Cusano Campus avrebbe sostenuto la seguente tesi. "La scelta di Bertolaso mi ha lasciato perplessa tanto quanto quella di Giachetti. Diciamocelo chiaramente, questi stanno mettendo in campo dei nomi perché non vogliono vincere Roma, si sono già fatti i loro conti. La prossima settimana avremo il nostro candidato sindaco". 
Fin qui tutto ok ma dove sarebbe il complotto? Secondo l'esponente grillina ci sarebbe un complotto per far vincere i 5Stelle a Roma, complotto ordito da Pd e centrodestra. E a quale pro? La Taverna stessa lo spiegherebbe ai microfoni dell'emittente: 
"Al Governo rimane Renzi, alla Regione Zingaretti e visto che a livello economico Roma dipende da stanziamenti regionali e stanziamenti statali, al Campidoglio ora vogliono metterci i Cinque Stelle per togliergli i fondi e fargli fare brutta figura". 

Insomma, il Pd e il centrodestra sarebbero d'accordo nel presentare candidature "deboli" per il Campidoglio per favorire la vittoria dei pentastellati per poi lasciarli senza soldi e dunque impedirgli di amministrare la Capitale. In questo modo avrebbero buon gioco ad accusare i grillini di non essere in grado di governare Roma, in previsione delle elezioni politiche del 2018 quando Renzi e Berlusconi cercheranno di contendersi il Governo al ballottaggio. In pratica, per far capire meglio la teoria complottistica evocata dalla Taverna, Roma verrebbe sacrificata adesso e consegnata ai 5Stelle per poter indebolire il Movimento alle elezioni politiche del 2018 impedendogli di andare al ballottaggio.  
Per carità, in politica tutto può succedere ma questa tesi appare alquanto bizzarra. 
Intanto i 5 Stelle hanno presentato online i candidati a consigliere per Roma ed è di poche ore fa la notizia dell'esclusione di Antonio Caracciolo, il prof. noto per le sue teorie negazioniste dell'olocausto. "E' una leggenda - sostenne il docente - creata ad arte per colpevolizzare i vinti. L'esistenza delle camere a gas non è stata mai storicamente dimostrata". 
Il Movimento ha motivato l'esclusione di Caracciolo in questo modo: "Fondamentale è il principio secondo cui la libertà di espressione è imprescindibile ma è altrettanto inderogabile la memoria di una delle pagine più buie e drammatiche della storia dell’umanità: l’Olocausto".
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