Le prime grane di Marino, tra Fori e notti bianche

16 luglio 2013 ore 10:53, intelligo
Le prime grane di Marino, tra Fori e notti bianche
Dopo la pedonalizzazione dei Fori Imperiali il progetto chiave del neo sindaco di Roma Ignazio Marino è quello di ripristinare, a partire dal prossimo ottobre, la Notte Bianca.
L'evento, realizzato la prima volta oltre dieci anni fa dall'allora sindaco Walter Veltroni, venne cancellato per questioni relative al bilancio e ai fondi (scarsi) dall’amministrazione Alemanno, proprio mentre la crisi iniziava. Ma Marino non ci sta, e con un colpo di spugna vuol cancellare gli anni “bui” di Alemanno e ritrovare lo slancio veltroniano, quello che a suo avviso farebbe  tornare la Capitale indietro nel tempo di almeno cinque anni. I collaboratori del primo cittadino, infatti, stanno già lavorando al progetto che, con ogni probabilità, sarà anche più ambizioso delle edizioni passate: sarà un tripudio di luci, suoni ed eventi per rilanciare la cultura. Ma non solo, c'è anche una sorpresa: il Campidoglio, infatti, sta portando avanti un progetto ancora più ambizioso: il gemellaggio  con Parigi per creare una sorta di evento parallelo anche nella capitale francese, in concomitanza. E Marino, come giustificherà la spesa visto che la crisi economica e internazionale, a quanto pare, ancora incombe? Nessun problema, fanno sapere fonti a lui vicine: l’evento sarà quasi a costo zero per Roma poiché all’Amministrazione spetterebbe un esborso minimo: tutti gli eventi saranno supportati dagli sponsor. In realtà i grattacapi del sindaco sono ben altri. È di stamani, infatti, la lettera dei commercianti e degli abitanti di via Labicana (a due passi dal Colosseo e da via dei Fori Imperiali) che hanno espresso il loro forte dissenso alla pedonalizzazione dell'area promossa dal sindaco. E con una lettera, fatta recapitare direttamente in Campidoglio, gli abitanti della zona si sono appellati a Marino e a Sabrina Alfonsi, presidente del I municipio. L'incipit della missiva sembra quasi conciliante: «Siamo i primi a renderci conto che il recupero archeologico del centro di Roma è indispensabile, come è indispensabile arrivare a una progressiva riduzione del traffico con un aumento di zone pedonali e piste ciclabili». Ma continua, più dura: «È altrettanto indispensabile un servizio di trasporto pubblico efficace, che al momento non esiste». Ora la palla passa a Marino, che nel giro delle prossime ore dovrà decidere il da farsi. Perché il tempo, lui lo sa, vola.    
autore / intelligo
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