L'allarme è iracheno: "Vogliono uccidere il Papa"

16 settembre 2014 ore 10:37, Andrea De Angelis
"Bisogna garantire la sicurezza del Papa ovunque, perché credo che possano cercare di colpirlo durante i suoi viaggi o anche a Roma. Ci sono membri dell'Isis che non sono arabi, ma canadesi, americani, francesi, britannici e anche italiani".      

L'allarme è iracheno: 'Vogliono uccidere il Papa'

A dirlo è l'ambasciatore iracheno presso la Santa Sede, Habeeb M.H. al-Sadr, che intervistato dal Quotidiano Nazionale lancia l'allarme sull'incolumità di Papa Francesco.

Il Pontefice, infatti, sarebbe nel mirino del Califfato: "Quanto dichiarato dai terroristi dell' autoproclamato Stato islamico è chiaro. Loro vogliono uccidere il Papa. Questa banda di criminali non si limita a minacciare: in Iraq ha già violato o addirittura distrutto alcuni dei luoghi più sacri dell'islam sciita", spiega il diplomatico. La posizione ufficiale della Santa Sede esclude però minacce concrete contro il Pontefice, come ripetuto ieri dal portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi: "Le notizie che riguardano l'Isis preoccupano tutti, ma se la domanda è se ci siano minacce specifiche la risposta è no. Non ci sono rischi e minacce per cui modificare programmi, come il prossimo viaggio in Albania". Papa Francesco effettuerà il suo quarto viaggio internazionale domenica 21 settembre, mentre a fine novembre è previsto quello in Turchia.
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