Roma, la mappa degli obiettivi sensibili

17 febbraio 2015 ore 10:27, Micaela Del Monte
A ottobre 2014 l'allerta terrorismo in Italia era piuttosto alta. A confermarlo, senza girarci troppo intorno, fu lo stesso Ministro dell'Interno Angelino Alfano che in una conferenza sulla sicurezza a Bruxelles parlò di "assenza di minaccia specifica" a sottolineare quanto in realtà siano vasti i bersagli in Italia. Ecco cosa avevamo scritto e come informavamo della situazione. allarme_terrorismo-619x264 "L'Italia è parte di quella grande coalizione internazionale che contrasta il terrorismo, perché è la sede della cristianità, ed ha fatto scelte importanti anche in Parlamento negli ultimi mesi" sono state le parole di Alfano. Ma non solo, perché sarebbero almeno una cinquantina i jihadisti legati in qualche modo all'Italia. Persone che si sono recate in Siria o in Iraq per combattere e che sono pronti a tornare in Italia portando con loro il pericolo dell'Isis. Come ha dichiarato l'onorevole Stefano Dambruoso, deputato di Scelta Civica e membro del Comitato per la Sicurezza di Montecitorio ed ex pm antiterrorismo "Queste persone sono capaci di organizzare attentati, ma anche di auto-immolarsi con fenomeni di terrorismo fai-da-te". Dunque il problema è che queste persone, e questi atti, sono per lo più imprevedibili. Ed è per questo che l'allerta è alta, anche se al momento la task force antiterrorismo non ha segnalato alcun tipo di azione intenta ad minare l'incolumità degli Italiani. C'è però da dire che dopo l'11 settembre del 2001, Roma è sempre stata oggetto di particolare attenzione, soprattutto perché nella Capitale ci sono grandi concentrazioni di religioni considerate dagli islamici "infedeli". Tra la Chiesa cattolica, i musulmani meno radicali, la Comunità ebraica più grande d'Italia e altre decine di religioni non conformi all'ideologia dell'Isis, Roma può rappresentare l'obiettivo perfetto dei jihadisti. Ma allora, quali potrebbero essere i luoghi prescelti da queste persone per "colpire" la Capitale? Aeroporto Leonardo Da Vinci: L'aeroporto di Roma è di certo un obiettivo papabile. Sempre affollato può permettere di colpire più persone, di diversa nazionalità, religione, sesso ed età, mettendo così in difficoltà contemporaneamente diversi Paesi che a quel punto si sentirebbero ugualmente colpiti. Stazione Termini: Stesso discorso, un po' meno ampio, vale per la Stazione Termini, ovvero la stazione centrale della Capitale, quella da cui si snodano il maggior numero di mezzi pubblici il che la rende praticamente il fulcro di Roma. Pendolari, turisti e non solo, perché dalle parti di Termini, soprattutto a Corso Vittorio, si sviluppano anche le attività degli immigrati che vivono nella Capitale il che fa sì, come nel caso dell'aeroporto, che con un solo attentato venga colpito il maggior numero di persone e il maggior numero di Paesi contemporaneamente. Fermate della mentropolitana: Quelle più "pericolose" sono di sicuro quelle del centro, Spagna, Repubblica, Barberini, Termini e Colosseo. Come si sa, e come è accaduto a Londra e Madrid, le metropolitane sono gli obiettivi principali per gli attentati. Il terrorismo ha infatti lo scopo principale di bloccare le città e di seminare terrore, e qual'è il modo migliore di farlo se non "attaccare" i trasporti pubblici? Queste metropolitane, le più centrali della Capitale, sono quelle che, come detto per il luoghi precedenti, raccolgono diversi tipi di persone e questo le rende punti nevralgici, non solo dal punto di vista logistico ma anche dal punto di vista umano. Luoghi di culto: Come detto a Roma si raccolgono decine e decine di diverse religioni, e forse è questo il motivo principale per cui la Capitale è considerata un obiettivo papabile. San Pietro, le sinagoghe, le moschee e i vari luoghi di aggregazione di tipo religioso posso essere i fondamentali obiettivi dell'Isis. Non è un caso quindi che al Vaticano siano aumentata l'allerta (vista la persecuzione cristiana in Siria e Iraq), ma anche, e soprattutto, l'impianto di sicurezza. Ma lo stesso vale per gli altri luoghi di culto della Capitale, e non è un caso infatti che in vista delle festività religiose ebraiche l'intelligence abbia alzato la guardia. Luoghi di movida: Dov'è che nel weekend le piazze si riempiono di ragazzi e dove c'è la maggior concentrazione di persone in un solo luogo contemporaneamente? Trastevere, San Lorenzo, Monti. I luoghi in cui ci si raduna durante il fine settimana e dove, ad esempio, vivono moltissimi studenti americani e inglesi in Erasmus a Roma. Questo fa sì che questi luoghi possano essere considerati a rischio, soprattutto perché ci sono diversi modi di colpire.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...