IntelligoNews oltre Tor Sapienza: reportage dall'Infernetto con FOTO esclusive delle tensioni

17 novembre 2014 ore 14:24, intelligo

IntelligoNews oltre Tor Sapienza: reportage dall'Infernetto con FOTO esclusive delle tensioni

  Da Tor Sapienza all'Infernetto. La scia delle tensioni che hanno scosso Tor Sapienza ha raggiunto l'Infernetto, il quartiere residenziale alle porte di Ostia che ha visto l’arrivo di 25 minori di origini nord-africane, trasferiti dal centro di accoglienza teatro degli scontri avvenuti a Roma est in uno dei casali del complesso che sarebbe stato inaugurato lo scorso marzo come Centro Alzheimer 'Le Betulle'. La protesta La struttura composta da case coloniche del secolo scorso, recentemente ristrutturate, ospitava già almeno già una decina di migranti e rifugiati oltre ai pazienti del centro per Alzheimer. E l’ulteriore presenza dei 25 nuovi ospiti ha subito creato qualche problema di convivenza. Dopo un prima notte tranquilla, venerdì mattina almeno quattro diciassettenni egiziani, che sarebbero tra quelli appena arrivati, si sarebbero picchiati a bastonate con gli altri coetanei. Ad avere la peggio pare siano stati gli stessi quattro minorenni finiti all'ospedale G. B. Grassi di Ostia dove sono stati medicati con alcuni punti di sutura sul capo (come segnalato anche da Il Messaggero). L’accaduto avrebbe richiamato sul posto diverse pattuglie dei carabinieri e due ambulanze, ma soprattutto avrebbe destato l’attenzione della cittadinanza, che pare abbia guardato con sospetto sul vero utilizzo del centro per Alzheimer fin dal giorno della sua inaugurazione, presenziata dall’ex ministro per l’integrazione Cècile Kyenge.

IntelligoNews oltre Tor Sapienza: reportage dall'Infernetto con FOTO esclusive delle tensioni
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  Protesta spontanea La voce dell’arrivo dei 25 migrati di Tor Sapienza e della successiva rissa vola velocissima sulle bocche degli abitanti del quartiere che tramite il passa parola e social network si sono ritrovati davanti ai cancelli della struttura alle ore 11 di domenica 16 novembre. C’è ne dunque già abbastanza da far evocare lo spettro di una nuova polveriera urbana fra le istituzioni del X municipio? Pare di sì. Nel frattempo il presidente Tassone e l'assessore ai servizio sociali Droghei parlano e non positivamente della decisione. Si arriva così a domenica mattina con l’ingresso del centro “Le betulle” presidiato da circa 200 persone e numerose volanti di polizia e carabinieri. L'occasione per snocciolare davanti alla stampa tutte le criticità legate alla presenza dei migrati nel quartiere che già subisce il disagio dei continui allagamenti. Il coro dell’evidente malcontento è alimentato anche delle innumerevoli baraccopoli presenti nella limitrofa pineta di Castel Fusano e dai tanti insediamenti degli abusivi sparsi in tutte le aree verdi del Municipio, dentro uno dei quali, circa dieci giorni fa, sono stati ritrovati i 30 mila euro di cavi di rame rubati alle idrovore per il pompaggio per l’acqua che, per questo motivo, sono fuori uso da oltre un mese. La protesta è spontanea e non coordinata, e ai cittadini che chiedono solo maggiori informazioni circa la presenza dei rifugiati fanno da contraltare altri che invece reclamano l’immediato ripristino della struttura ad esclusivo uso dei servizi per la cura dell’ Alzheimer.

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  La visita del sindaco La situazione è sotto il controllo delle forze dell’ordine ma i toni sono accessi e si invoca la presenza delle istituzioni comunali. Il sindaco Marino - al contrario di Tor Sapienza dove si palesò dopo giorni di tensioni – domenica pomeriggio alle 18 è arrivato all’Infernetto per una visita a sorpresa alla struttura di accoglienza. Presente IntelligoNews. Sotto un pioggia battente il primo cittadino, insieme al vice sindaco e assessore alle periferie Nieri, ha incontrato davanti ai cancelli del centro i cittadini. Per rassicurare i dimostranti Marino ha invitato una delegazione di abitanti dentro la struttura per incontrare i ragazzi e toccare con mano le loro storie e il loro percorso di integrazione iniziato nel quartiere di Tor Sapienza. Terminato la visita insieme alla delezione del quartiere, il sindaco ha improvvisato una conferenza stampa dentro la struttura – alla quale eravamo presenti – che ha aperto dicendosi "molto soddisfatto dell'incontro tra residenti e immigrati. Le storie di questi ragazzi hanno commosso anche gli abitanti di questo quartiere. I residenti che hanno avuto modo di incontrarli si sono resi conto che non sono dei delinquenti, ma soltanto bambini spaventati". Marino si è fatto quindi garante della legalità e del decoro del quartiere promettendo più presenza della forze dell’ordine e nuovi impianti di illuminazione; e nella stessa misura ha garantito che non ci saranno interruzioni nel processo di integrazione dei ragazzi stranieri e, a tale scopo, ha attivato un servizio navetta giornaliero dedicato al trasposto di questi minori ai centri di formazione che frequentavano in zona Tor Sapienza.

Sabato prossimo manifestazione dei comitati Dunque tutti contenti e soddisfatti ? Fuori dai cancelli resta l’amarezza e la rabbia di quella periferia che non trova risposte e che nelle strutture e nei servizi offerti a questi migranti vede l’ennesimo sperpero di denaro pubblico. Le polemiche non sono infatti destinate a chiudersi qui. Nella serata di domenica il ‘Comitato difesa del X Municipio’ in una nota ha informato di aver “organizzato una manifestazione cittadina sabato 22 novembre, alle ore 16, in via Salorno all'Infernetto contro il centro profughi”. “Portare gli immigrati di Tor Sapienza all’Infernetto non è la soluzione – si legge nel comunicato - e la politica scellerata di Mare Nostrum ed il fallimento del sindaco Marino hanno generato una vera e propria emergenza sociale che non può e non deve essere scontata sulla pelle delle famiglie italiane , in un quartiere già abbandonato a se stesso e al degrado. Invitiamo i cittadini – conclude la nota -, i comitati e le associazioni del territorio ad intervenire e partecipare”.
autore / intelligo
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