Ztl Motorini, Santori Vs Marino: "Schiaffo ai romani ospiti a casa loro. Noi cittadini di serie B"

17 ottobre 2014, Micaela Del Monte
Anche Fabrizio Santori, Consigliere della Regione Lazio, sposa la battaglia di IntelligoNews e si schiera apertamente contro il provvedimento del sindaco Marino di vietare l’accesso nel centro storico anche alle moto. E l'analisi è racchiusa tutta qui: "Ora il sindaco è solo contro tutti e continua a pedalare". 

Come giudica l'iniziativa del sindaco Marino di vietare l'accesso ad alcune zone del centro anche alle moto?

«È una decisione devastante sotto molti punti di vista ed è l'ennesima decisione di Marino che va a incrinare ancora di più il suo rapporto con i cittadini romani, con coloro che utilizzano mezzi che in realtà servono a smaltire il traffico, a ridurre l'inquinamento e a permettere una viabilità del centro storico e non solo. Le persone che utilizzano questo mezzo provengono poi anche da quartieri periferici della Capitale e di fatto è una decisione che contrasta con coloro che addirittura hanno acquistato questo mezzo proprio allo scopo di poter accedere con facilità al centro. Si tratterebbe quindi di una limitazione della libertà di movimento di numerosi cittadini. E' l'ennesimo schiaffo che Marino dà ai romani e alla possibilità di poter rendere il centro storico a misura di romano e che questo possa essere utilizzato sia da chi lavora, sia dai residenti e in maniera serena».

Ztl Motorini, Santori Vs Marino: 'Schiaffo ai romani ospiti a casa loro. Noi cittadini di serie B'
Marino spesso prende come paragone altre città europee. E' utile?

«Queste sono solo scuse, non ha senso paragonare Roma alle altre capitali d'Europa sul servizio pubblico, sul trasporto pubblico, sulla pulizia delle strade e su tutti gli altri servizi anche in termini di tasse che pagano i cittadini romani, come ad esempio la Tasi in questi giorni. Quindi, se dovesse essere fatto un paragone, dovrebbe riguardare altre situazioni e non l'utilizzo dei mezzi e del motorino che è peculiarità della città di Roma e che per questo motivo dovrebbe essere invece tutelata».

E qual è il problema di Marino?

«Che continua a fallire. Bisognerebbe intervenire nel modo opposto, ed è per questo motivo che noi chiediamo le dimissioni di questo Sindaco, e lo faremo ancora con più forza adesso, perché è incapace, perché è un "eroe rivoluzionario arancione" fallimentare (come è stato definito anche da Pietrangelo Buttafuoco). E così come De Magistris e Pisapia, sindaci che stanno fallendo e che sono già fortemente in discussione, Marino dovrebbe cedere il passo a chi è in grado di amministrare la città di Roma». 

Ztl Motorini, Santori Vs Marino: 'Schiaffo ai romani ospiti a casa loro. Noi cittadini di serie B'
Molta tolleranza verso gli extracomunitari, tanta attenzione per i turisti, ma ai romani chi ci pensa?

«Se Marino riservasse attenzione ai turisti significherebbe riservarla anche ai cittadini romani. Offrire dei servizi ai turisti vuol dire farlo anche per i romani e purtroppo Marino non li offre né agli uni, né agli altri. L'unica cosa che lui offre, e lo vediamo nel bilancio del Dipartimento Politiche Sociali, è la fortissima integrazione, o meglio, lo sperpero di denaro pubblico perché l'integrazione, che però non c'è, è a favore degli extracomunitari e dei nomadi che hanno il 58% del bilancio delle Politiche Sociali. Dal luglio 2014 a gennaio Marino ha speso oltre 26 milioni di euro, su 45 disponibili, proprio per loro. Cosa vuol dire? Fare un'azione soltanto in favore di questi "cittadini" che non sono cittadini romani, che non pagano le tasse, che usufruiscono di prebende che provengono dall'amministrazione. Ci sono cooperative e associazioni che succhiano denaro pubblico e che però dall'altra parte non offrono integrazione e sicurezza soprattutto nelle zone più periferiche. Quindi i cittadini romani vengono considerati come cittadini di serie B e si sentono ospiti nei loro quartieri, perché questo è il tema fondamentale e Marino continua a pensare alle biciclette e ai matrimoni omosessuali. Ora il sindaco è solo contro tutti e continua a pedalare, oltraggiato da tutti, in una città che non si sente rappresentata. E non può andare avanti in questa situazione».
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