Dario Rossin, il destrista migratore

18 aprile 2013 ore 14:36, Marta Moriconi
Dario Rossin, il destrista migratore
Il partito di Storace contava su Dario Rossin all’inizio della storia, tanto da farlo capogruppo in Campidoglio e segretario della Federazione romana del partito. Ma Rossin era già migrato dai lidi politici di Gianni Alemanno, dove  era stato capogruppo del Pdl al Comune (all’inizio  della sua carriera, tra l’altro, ha fatto riferimento alla corrente di Francesco Aracri, un politico molto influente del territorio laziale). Ora è di nuovo in volo e poco fa è atterrato nelle piccole terre di Fratelli d’Italia. «E' con grande entusiasmo che inizio da oggi il mio impegno con Fratelli d'Italia-centrodestra nazionale. Una realtà giovane, attiva e con grande desiderio di crescere per rappresentare a Roma e nel resto d'Italia un modo diverso di concepire la politica, guardando al futuro e cercando di essere sintesi tra i valori tradizionali della nostra area e le sfide della società contemporanea» ha dichiarato con enfasi  il consigliere dell'Assemblea capitolina. E’ talmente contento della sua “ennesima” scelta, da lodare non solo Fabio Rampelli, che ha creduto in lui , ma anche Giorgia Meloni e Guido Crosetto e i colleghi dell'Assemblea Capitolina, Andrea De Priamo e Federico Mollicone. Sembra che la stima, almeno all’inizio, la dimostri in tutti modi. I dolori arrivano sempre dopo. Francesco Storace intanto lo ha salutato, qualche giorno fa, senza sprecare troppe parole, lui che con le parole ci sa indubbiamente fare: «Auguri, tanto ogni due anni cambia partito». Fratelli avvertiti, mezzi salvati.
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