Montagnola. Dopo l'occupazione, scontro tra Comune e movimenti. Ecco le ultime indiscrezioni

18 aprile 2014 ore 13:14, intelligo
Montagnola. Dopo l'occupazione, scontro tra Comune e movimenti. Ecco le ultime indiscrezioni
Di Marco Guerra E il terzo giorno furono sgomberati. Borsoni, materassi e decine di famiglie, in prevalenza immigrati, sostano nel piazzale antistante  l’VIII municipio di Roma in via Benedetto Croce. Così si presenta da stamani  la struttura che ospita l’aula consiliare e gli uffici istituzionali dell’ex XI circoscrizione, occupata per tre giorni e due notti dai militanti del Movimento cittadini lotta per la casa, che fa capo a Paolo Di Vetta e Luca Faggiano, due storici esponenti dell’estrema sinistra romana. L’occupazione era iniziata giovedì scorso, dopo lo sgombero del palazzo al quartiere Montagnola (ripreso anche dai tg nazionali), distante appena poche centinaia di metri dal municipio. Quindi, per oltre  48 ore, sono saltati tutti i servizi al cittadino, i dipendenti sono rimasti a casa, e sono state annullate anche le commissioni e la riunione del consiglio in agenda. Ma per restare prigionieri di alcune centinaia di persone c’è voluta tutta la "connivenza" dell’amministrazione Catarci, presidente in quota Sel che, come il suo predecessore Smeriglio, è tradizionalmente legato  agli ambienti dell’antagonismo romano, tanto che in passato il municipio affidò uno sportello per l’emergenza abitativa al movimento Action. È facile quindi comprendere tutto l’imbarazzo e il conflitto interno alla maggioranza di centro-sinistra quando ieri si sono visti obbligati a denunciare l’occupazione alla polizia giudiziaria. Sempre da ieri è poi in corso un braccio di ferro tra gli occupanti e i rappresentanti delle istituzioni comunali per trovare una soluzione abitativa alle famiglie che hanno compiuto l’occupazione. Secondo fonti raccolte da Intelligonews, l’incontro di ieri con il vicesindaco Nieri (sempre quota Sel) con delega al patrimonio ha prodotto un nulla di fatto. Gli ‘okkupanti’ avrebbero rifiutato la sistemazione nei padiglioni dell’ex fiera di Roma sulla via Cristoforo Colombo. Complesso che al momento è già abitato da diverse famiglie rom evacuate negli anni scorsi dagli accampamenti abusivi. Sempre le stesse fonti riferiscono che è stata rifiutata anche l’assistenza temporanea in altre strutture del Comune, prevista per le madri con figli a carico. Si dice che il gruppo voglia rimanere unito per non perdere il suo peso politico. E mentre in queste ore la trattativa resta tutta in divenire, l’opposizione torna ad attaccare a testa bassa con il consigliere di Fratelli d’Italia, Glauco Rosati, che parla di “situazione pazzesca” con l’intero municipio ostaggio dei movimenti che hanno paralizzato servizi fondamentali, come la richiesta di documenti  e la consegna delle domande di ricorso al bando per gli asili comunali. “Questo municipio è stato ormai ribattezzato ‘occupopoli’ – afferma Rosati – i movimenti si muovono indisturbati con il bene placido delle istituzioni, le quali non mancano di trasformare le diverse occupazioni in assegnazioni di luoghi pubblici a realtà della sinistra radicale, come è successo all’ex cinodromo a  Marconi”. Insomma per una volta chi di occupazione ferisce di occupazione perisce.
autore / intelligo
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