Comunali al veleno e tradimento: lite Meloni-Storace e Bertolaso a rischio

18 febbraio 2016 ore 10:54, Americo Mascarucci
La candidatura a sindaco di Guido Bertolaso nella Capitale sta facendo salire la tensione nel centrodestra, o meglio in quel che resta della destra. E pare pure che sia in bilico di nuovo. 
E’ di due giorni fa la notizia che 21 esponenti di Fratelli d’Italia hanno annunciato la loro contrarietà alla candidatura dell’ex numero uno della Protezione Civile e il loro appoggio a Francesco Storace. 
La Meloni si è affrettata a precisare che in realtà quei 21 erano già con un piede fuori dal partito visto che erano allineati alle posizioni dell’ex sindaco Gianni Alemanno entrato in rotta di collisione con Meloni e company in seguito all'ultima assemblea della Fondazione An dove Alemanno aveva tentato di resuscitare Alleanza Nazionale. Giorgia Meloni al contrario rivendica con orgoglio il passaggio nelle fila di FdI dell’ex esponente de La Destra Adriano Santori, già consigliere regionale del Lazio che ha lasciato Storace proprio per sostenere Bertolaso. 
Comunali al veleno e tradimento: lite Meloni-Storace e Bertolaso a rischio
La Meloni non risparmia critiche ai 21 dissidenti
passati con Storace i quali spiega "sono persone che già da tempo seguono Alemanno nel nuovo movimento che sta costruendo con Fini. Questo è il gioco di Fini e Alemanno, mi spiace che si sia prestato anche Storace: vogliono portare quel che è sopravvissuto delle destra nel baratro, nella voragine con loro".
Insomma la tensione è alle stelle e lo dimostra la denuncia che l’ex Governatore del Lazio ha lanciato nelle ultime ore nei confronti di Bertolaso: Storace ha rivelato di esser stato contattato da "persone" che gli avrebbero prospettato vantaggi qualora si fosse ritirato dalla competizione. 
"Storace renda pubblici i nomi, i millantatori siano smascherati" hanno replicato dallo staff di Bertolaso ma l’ex governatore e ministro non si è spostato di una virgola: "Bertolaso mi chiede di fare nomi. Non cognomi? Stia buono e la smetta. Già troppi guai". 

Insomma il centrodestra con Bertolaso punta a riconquistare il Campidoglio ma le premesse sembrerebbero non esserci affatto e si spiffera che stia pensando di ritirare la candidatura. Anche perché la candidatura dell’ex sottosegretario pare sia stata digerita a fatica dalla Lega che ha mandato giù il boccone amaro per sbloccare lo stallo su Roma. 
Salvini tuttavia non avrebbe affatto apprezzato le prime uscite del candidato sindaco soprattutto in relazione alla manifesta contrarietà ad abbattere con le ruspe i campi rom abusivi. Non proprio un dettaglio da niente visto che per il Carroccio lo sgombero dei campi rom è fra i punti essenziali del programma elettorale. Divergenze che dovranno necessariamente essere appianate. 
A meno che non si voglia dar credito alla tesi complottistica della parlamentare 5Stelle Paola Taverna circa la volontà di Pd e centrodestra di consegnare Roma ai grillini per poi impedirgli di governare. Ma queste sono dietrologie che lasciano il tempo che trovano. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...