Emergenza casa, scontri al tribunale contro lo sgombero

18 giugno 2013 ore 12:46, intelligo
Emergenza casa, scontri al tribunale contro lo sgombero
Che quella abitativa sia un’emergenza sociale è cosa nota. Soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. Se poi la disperazione porta a proteste anche violente contro gli organi dello Stato, allora il campanello d’allarme è preoccupante e l’emergenza andrebbe affrontata con decisione.
Questa mattina, davanti al tribunale civile di via Lepanto, circa 500 persone hanno manifestato contro la sentenza di sgombero che avrebbe dovuto emettere la sesta sezione dello stesso tribunale. I manifestanti hanno provato a forzare il blocco delle forze dell’ordine per occupare i locali del tribunale e si è arrivato allo scontro fisico. Alla fine, due agenti di polizia sono rimasti feriti sotto i colpi di bottiglia dei manifestanti. Non è mai giustificabile, ovviamente, il ricorso a forme di protesta violenta. Nemmeno se scaturite da una disperazione sociale ed economica gravissima. Ma l’emergenza abitativa nella Capitale è un dato di fatto che da troppi anni viene ignorato. È bizzaro che proprio la città dei “palazzinari”, dell’espansione urbanistica galoppante e delle colate di cemente a deturpare le periferie, ci sia ancora così tanta gente senza una casa. I provvedimenti tampone degli ultimi decenni non hanno nemmeno minimamente scalfito le dimensioni del problema. Ora la gatta da pelare è nelle mani del nuovo sindaco Marino. Non sarà facile, ma qualcosa bisognerà pur farla.
autore / intelligo
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