Estate, la Capitale da riscoprire: viaggio nella Roma sotteranea

18 luglio 2015, Andrea Barcariol
Una città sotto la città. Centinaia di chilometri di gallerie, cunicoli e cave attraversano la capitale nascondendo un patrimonio unico fatto di ville, ninfei, templi e acquedotti, seppelito, nel corso dei secoli, a causa di inondazioni, terremoti e crolli. E quale stagione migliore per visitarlo se non l’estate, al rifugio dal caldo della capitale?
Estate, la Capitale da riscoprire:  viaggio nella Roma sotteranea

Tantissimi i luoghi suggestivi nascosti nelle viscere della città eterna, dal mitreo del Circo Massimo, un santuario costituito da quattro ambienti considerato uno dei più grandi luoghi di culto di Roma, alla Basilica di San Clemente che sorge sopra una domus romana del III secolo, dai 20 chilometri dell’acquedotto Vergine che alimenta Fontana di Trevi ed è stato voluto dal genero dell'imperatore Augusto per rifornire le sue terme nel Campo Marzio, alle catacombe di Priscilla, uno dei più antichi cimiteri sotterranei della città. Complessivamente sono oltre 60 le catacombe cristiane (solo 5 aperte al pubblico), mentre degli 11 acquedotti di epoca imperiale innumerevoli tratti dei percorsi restano tutt’ora sconosciuti. Ciò che invece è noto è che la quantità d’acqua pro capite utilizzata 2.000 anni fa era maggiore rispetto a quella odierna. Motivo? La quantità di terme e fontane sparse in ogni angolo della capitale.

Al centro dell’attenzione di storici, archeologi e speleologi c’è il Colosseo con i suoi misteri: dallo smaltimento delle acque dopo le battaglie navali, al «passaggio di Commodo», una galleria mai trovata, che si ipotizza dovesse collogare l’Anfiteatro Flavio al Celio, dove risiedeva l’imperatore.
Sono in corso le operazione di mappatura delle cavità sotterranea della Cloaca Massima, intervento finalizzato alla futura bonifica e al recupero del manufatto, un progetto che nasce dalla necessità di analizzare le relazioni tra i monumenti presenti nel Foro di Nerva e nelle zone limitrofe con il complesso di canali fognari afferenti alla Cloaca Massima.

Tra i luoghi che meritano una visita anche le cave di Villa De Sanctis e quelle di Monte Mario, così come l’ipogeo di Villa Ada, l’Auditorium di Mecenate, la Villa di Massenzio e la basilica di Santa Pudenziana dove sono in corso attività di studio, rilievo e scavo del sottosuolo.

La storia della Roma sotterranea è fatta anche di leggende, alcune verosimili, altre frutto della fervida fantasia popolare. La più famosa riguarda un passaggio segreto sotto il Tevere, il cui l’accesso sarebbe da una cantina in un palazzo nella zona di Campo Marzio. La leggenda vuole che si possa raggiungere direttamente Trastevere, passando sotto al fiume, attraverso una galleria così grande da consentire il passaggio a piccoli carretti. Niente in confronto allo spazio ricavato sotto i palazzoni dell’Eur dove, durante il fascismo, sarebbe stata costruita un’immensa galleria circolare che poteva essere percorsa persino dai carri armati. La seconda guerra mondiale ha generato un’altra diceria popolare, degna di un romanzo di Dan Brown: il tunnel del potere. Si tratta di una galleria sotterranea, costruita nel 1941, che collegherebbe Quirinale, Palazzo Chigi, Camera dei Deputati, Viminale, ministero della Marina, Policlinico Gemelli e i forti Boccea, Braschi e Trionfale. Praticamente una versione laica e moderna del passetto di Castel Sant’Angelo.

Non è una leggenda invece il lago sotto l’ospedale Forlanini, inaugurato nel dicembre del 1934, nella zona di Monteverde per curare i malati affetti da tubercolosi. Gran parte del tufo utilizzato per la costruzione della struttura fu estratto da una cava realizzata all'interno del cantiere stesso, creando così un enorme ambiente sotterraneo: 7.000 mq di ampiezza, circa 10 metri di altezza, con l’acqua di falda che formò un vero e proprio laghetto sotterraneo con una profondità di 8 metri. La cava divenne inizialmente un magazzino dove si conservavano le derrate alimentari, il vino e l'olio, poi, durante la seconda guerra mondiale, fu utilizzata come rifugio antiaereo sia per i degenti e il personale dell'ospedale, sia per gli abitanti del quartiere.
Smentita l’ipotesi di un collegamento tra il lago e il Tevere, dagli speleologi dell’associazione Roma Sotterranea che ha più volte visitato il lago sotto il Forlanini, percorrendolo con dei piccoli gonfiabili. «E’ abbastanza esteso, ma comunque è delimitato all'interno della cava stessa».

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