X Municipio, le dimissioni del minisindaco Tassone. Il messaggio a Marino e il bluff per le opposizioni

18 marzo 2015, Marco Guerra
X Municipio, le dimissioni del minisindaco Tassone. Il messaggio a Marino e il bluff per le opposizioni
Il presidente del municipio del Lido lascia la carica chiedendo più sostegno al Campidoglio contro l’illegalità. 

Un bluff per ripulire l’immagine di una giunta in difficoltà o un vero atto di forza per porre i riflettori della politica romane e nazionale sul problema dell’infiltrazione mafiosa nel litorale romano?

Entro venti giorni si avrà una risposta sulle reali intenzioni che stanno dietro le dimissioni di Andrea Tassone da presidente del X Municipio di Roma. In questo lasso di tempo il minisindaco del territorio romano che va da Acilia ad Ostia dovrà confermare o ripensare la propria decisione, mentre le istituzioni centrali capitoline dovranno fornire risposte in merito ai problemi sollevati oggi dallo stesso Tassone, in una conferenza stampa tenutasi al Nazareno con Matteo Orfini, commissario dei dem romani e presidente nazionale del Pd. 

Durante l’incontro con i giornalisti il presidente del Municipio X ha infatti rivolto un appello al sindaco Marino “perché prenda finalmente coscienza e consapevolezza che Ostia è un municipio diverso dagli altri”. 

In pratica Tassone chiede a Marino che si accorci la “distanza” tra il Campidoglio e il municipio lidense attraverso la nomina di un delegato del sindaco o un commissario per il litorale, e che si proceda con una rotazione dei dirigenti degli uffici amministrativi di Ostia e dei vigili urbani. “I nostri appelli sono rimasti inascoltati, non posso combattere una guerra senza neanche una mazzafionda”, ha aggiunto Tassone, sottolineando tuttavia che non si dimette “per lotte intestine o perché abbiamo ricevuto avvisi di garanzia”. 

Dunque nessuna guerra interna tra il Pd del litorale è il Campidoglio? IntelligoNews ha raccolto il commento del capogruppo di Sel al X Municipio, Eugenio Bellomo, il quale esprime pieno sostegno all’atto del presidente Tassone. Bellomo parla quindi di dimissioni concordate con il resto della maggioranza, di un insufficiente sostegno da parte delle istituzioni centrali nella lotta all’illegalità e della necessità che arrivi un concreto cambio di passo da parte del Campidoglio entro il 7 aprile. “Indietro si torna solo se otterremo la rotazione dei dirigenti apicali e dei funzionari amministrativi del municipio – spiega Bellomo – troppo legati alle precedenti amministrazioni comunali”. “Abbiamo bisogno di un sostegno incondizionato – aggiunge il capogruppo di Sel - per affrontare molti nodi che sono al centro dell’attenzione della magistratura, come i bandi per i chioschi e le spiagge libere”. Perplessa resta invece l’opposizione. 

Secondo quanto dichiarato a IntelligoNews dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Salvatore Colloca, si tratta di una tempesta in un bicchier d’acqua che sarà risolta in pochi giorni all’interno del Partito democratico. “Mi sembra un bluff, un battere i pugni sul tavolo per ottenere non si sa bene che cosa da un sindaco che è espressione dello stesso partito che governa il X Municipio”, afferma Colloca, reputando incettabile il fatto “che il Pd possa trattare le istituzioni del X Municipio come una sezione di partito dove regolare le beghe interne”. Per questo motivo il capo gruppo di Fdi chiede che Tassone riferisca subito alle opposizioni. “Se il gesto di Tassone è sincero – conclude Colloca – significa che finora Marino se n’è sbattuto del nostro territorio. 

Ed essere abbandonati dalla centralità è una questione che riguarda tutti i cittadini e che non può essere risolta al Nazareno”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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