Lazio e Pioli: passo avanti verso la Champions con l'accusa di razzismo

19 agosto 2015, Micaela Del Monte
I preliminari di Champions League hanno avuto inizio ieri (oggi si gioca la seconda trance) e in campo, osservata speciale, c'era la Lazio di Stefano Pioli.

45mila spettatori all'Olimpico per accompagnare i biancocelesti nell'impresa del passaggio al turno a gironi che significherebbe non soltanto la gloria, ma anche un buon gruzzoletto da investire sul mercato. La Lazio si è imposta contro i tedeschi del Bayer Leverkusen grazie ad un gol nella ripresa del chiacchierato Keita, giocatore che dopo la Supercoppa giocata Cina con la Juventusaveva chiesto la cessione visto il suo mancato impiego. Ieri invece il giocatore spagnolo di origine senegalese ha fatto la differenza e ha permesso ai suoi compagni di fare un passo avanti verso la competizione europea più bella.

Lazio e Pioli: passo avanti verso la Champions con l'accusa di razzismo
Compatta e organizzata la Lazio si è mostrata pronta anche all'inizio del campionato (che avrà inizio il 22 agosto) e si è presentata nel migliore dei modi. Le occasioni vere si sono verificate per lo più nel primo tempo nel quale entrambe le squadre hanno colpito il palo clamorosamente. Una bella serata per i tifosi biancocelesti, peccato per gli infortuni che continuano ad allontanare giocatori dal rettangolo verde. Dopo Marchetti e Djordjevi è toccato Miroslav Klose, che si è dovuto fermare a causa di un risentimento muscolare e sicuramente salterà il match contro Bologna e il ritorno in Germania contro il Leverkusen.

Insomma, di note positive ce ne sono parecchie, ma è ovvio che Pioli dovrà ancora lavorare tanto, soprattutto in vista dell'incontro con i i tedeschi del 26 agosto. Partita che sarà appunto fondamentale per rivedere la Lazio tra le squadre che contano davvero.

Un neo nella partita di ieri però c'è stato: a metà del primo tempo infatti lo speaker dell'Olimpico ha fatto un annuncio riguardante presenti atti di razzismo nei confronti di un giocatore del Leverkusen. Cosa a cui in realtà i tifosi della Lazio non sono affatto estranei e per questo motivo, visti anche i precedenti contro il Tottneham, la tifoseria della Curva Nord è sorvegliata speciale dalla Uefa.

A puntare il dito contro i laziali è stato soprattutto il quotidiano tedesco Bild che ha pubblicato un pezzo non proprio lusinghiero nei confronti della Curva Nord. "Scandalo razzismo" è stato il titolo del quotidiano che ha poi aggiunto nel corpo dell'articolo: 
"I tifosi della Lazio -ha scritto la "Bild- se ne sono fregati del motto della Uefa 'No al razzismo'. Il terzino del Bayer, Wendell, è stato schernito con cori razzisti. Lo stesso trattamento è stato riservato a Jonathan Tah e Karim Bellarabi, tanto che l'arbitro Jonas Eriksson è stato costretto a far fare un annuncio dallo speaker con l'invito a non proseguire con questo tipo di cori, altrimenti la partita sarebbe stata sospesa".

In realtà le cose non sono andate propriamente così, perché a chiedere di fare l'annuncio non è stato l'arbitro Eriksson. 
Si è trattato unicamente, così pare, di un errore interno di comunicazione. La Uefa ha chiesto alla Lazio di spiegare l'accaduto a fine partita ma, come detto, non c'è stato alcun intervento richiesto dall'arbitro svedese Eriksson in questo senso.

Insomma, come sono andate le cose non è ancora chiaro, ma di sicuro c'è che la Lazio ha già fatto un bel passo avanti alla conquista dell'Europa che conta.
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