Tra i litiganti Raggi e Grillo, Mazzillo rischia di essere il nuovo vicesindaco Frongia

19 dicembre 2016 ore 17:08, Luca Lippi
Quando si parla di Roma Capitale a guida Cinque stelle le sorprese non mancano mai. Nella drammatica giornata di sabato Virginia Raggi, arrivata a un soffio dalla scomunica, deve essersi scossa.
Le ultime vedrebbero subito il rimpasto con  Pinuccia Montanari all'Ambiente al posto della Muraro, Gabriella Acerbi al Personale, e come vicesidnaco? Quello che domenica sembrava favorito, l'assessore alle Partecipate Massimo Colomban, si chiama fuori dicendosi "non disponibile", ora spunta l'ipotesi di Andrea Mazzillo, assessore al Bilancio, ex dirigente Pd e fedelissimo ex capo dello staff del sindaco.
Per Beppe Grillo il fatto che Andrea Mazzillo, neo assessore al bilancio di Roma Capitale, sia stato in passato un uomo del Partito Democratico “non è mica un reato” e senza dubbio non lo è, tranne forse per il particolare codice etico che il Movimento si è dato fin dalla sua nascita escludendo le candidature di persone compromesse con i vecchi partiti. Del resto al momento, per Roma, la cosa davvero importante è che sia stata individuata una figura competente. Tra gli altri principi cardine del Cinque Stelle ci sono quelli di onestà e trasparenza, ma a ben guardare anche questi sono disattesi per quanto riguarda Mazzillo.

Tra i litiganti Raggi e Grillo, Mazzillo rischia di essere il nuovo vicesindaco Frongia

Chi è Andrea Mazzillo?
Riportiamo l'intervista al commercialista Mazzillo, professore universitario a Tor Vergata, esperto di finanza locale. Lui è uno dei componenti del “Raggio magico”, come scrive il Corriere che l'ha realizzata, "la ristretta cerchia vicino alla sindaca".
Alla domanda su cosa pensasse delle retribuzioni nello staff della Raggi e del vicesindaco, rispondeva: "Le professionalità devono essere pagate per quello che valgono e per il ruolo che ricoprono». aveva detto Mazzillo. 
Ed ecco da dove nasce il suo rapporto con la sindaca di Roma. "C’è un rapporto professionale e amicale da anni con tutto il gruppo consiliare passato, collaborando in particolare con Marcello De Vito per le attività collegate alla commissione bilancio e quindi con tutti gli altri consiglieri trovandoci bene a lavorare insieme compresa Virginia Raggi". 
E un'ultima curiosità: "E' stato anche il mandatario della sua campagna elettorale. Bilancio finale delle spese?
«Siamo in parità: 200 mila euro di entrate e di uscite»".
Ah, un'ulteriore chicca: non è un iscritto, per sua stessa ammissione "perché il M5S non è un partito, la mia opinione è che le competenze vanno pagate in base al ruolo che svolgono".
Tuttavia, è bene far notare che la confusione regna sovrana, se da un lato Virginia Raggi continua a barricarsi in Campidoglio, Beppe Grillo dice tutto e il contrario di tutto.
Se le impressioni sono quelle di nomi imposti dal direttorio ma che poi, come nel caso di Andrea Mazzillo, sono sottoposte a veto, come è possibile pensare che realmente si sia a una svolta nell’amministrazione del Comune di Roma?
Secondo l'Adnkronos, sul responsabile del Bilancio graverebbe il veto di Beppe Grillo, che avrebbe rassicurato nelle ultime ore i suoi su un nome che aveva diviso i 5 Stelle già quando era arrivata la nomina al Bilancio, nell'ottobre scorso.
E allora delle due l’una, o si prende tempo per vedere se ci sono altri avvisi di garanzia vacanti, oppure non c’è sintonia sotto le stelle del movimento.

autore / Luca Lippi
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