Tutti Perotti, uno per Spalletti: è il primo rinforzo della Roma

19 gennaio 2016 ore 13:03, Andrea De Angelis
Ricordate la telenovela estiva legata ad Iturbe? Scordatevela. Il giocatore, promesso al Genoa, rimase a Roma facendo imbufalire i vertici rossoblu. Poi, arrivato il mercato invernale, ecco che l'ex veronese vola per l'Inghilterra e la Roma va a bussare nuovamente in quel di Genova, questa volta per comprare. Direte voi: porte chiuse. Invece no, anzi. Detto fatto per Diego Perotti, probabilmente insieme a Pavoletti il giocatore più pericoloso della squadra. Tre milioni per il prestito, sei per il riscatto. Un affare considerando che l'argentino ha dimostrato in laguna di saper essere decisivo, un uomo in grado di rompere gli equilibri di una partita. Assist, gol, cambi di gioco: Perotti è davvero uno dei migliori centrocampisti offensivi dell'intero campionato

Dunque è lui il primo rinforzo della Roma di Spalletti, salvo clamorosi colpi di scena. Il giocatore avrebbe già salutato i compagni una volta arrivato in rossoblu Alessio Cerci, altro calciatore in grado di cambiare le sorti di un match. La Roma così sostituisce proprio Iturbe, mentre si moltiplicano le voci che vorrebbero Gervinho in partenza per la Cina. In quel caso nella capitale potrebbe sbarcare El Shaarawy, l'azzurro di origini egiziane che tanto piace all'allenatore toscano e che il Milan, vista la crescita di Niang ed i rientri di Balotelli e Menez sembra proprio non voler/poter tenere. 
Ma chi è Diego Perotti? Nato a Partido di Moreno, in provincia di Buenos Aires, nel luglio del 1988, è figlio d'arte ed ha origini italiane. Ha il fiuto del gol, ma soprattutto dell'assist: la sua specialità infatti è proprio quella di servire i compagni per andare a rete. Giocatore prezioso, dunque, che è cresciuto inizialmente nelle giovanili del Boca Juniors per trasferirsi poi al Deportivo Morón dove debuttò in prima squadra non ancora diciottenne. 
Tutti Perotti, uno per Spalletti: è il primo rinforzo della Roma
Nell'estate del 2007 si trasferisce al Siviglia e viene aggregato al Siviglia B con cui gioca fino al 2009. Il 15 febbraio 2009 esordisce in prima squadra e tre mesi dopo segna il suo primo gol con la maglia del Siviglia, regalando proprio con quella rete l'accesso matematico alla fase a gironi della Champions League. Alla fine dell'anno prolunga fino al 2015 il contratto con la squadra andalusa, con una clausola rescissoria di 48 milioni di euro. In realtà saranno solo due le stagioni giocate ad alti livelli, perché poi tormentato dagli infortuni decide di tornare in Argentina d'accordo con la società. Dopo il prestito al Boca Juniors, ecco l'interessamento del Genoa. Il 30 giugno 2014 effettua a Genova le visite mediche, in attesa di firmare il contratto che lo legherà alla squadra italiana del Genoa. Ottimo il bilancio del primo anno, meno quello della stagione in corso dove ha dovuto saltare anche diverse gare per squalifica. 

La Roma, però, ha deciso di puntare su di lui. I tifosi sono pronti ad accogliere un nuovo argentino nella capitale, Spalletti spera che le sue condizioni fisiche siano ottimali. Il sogno, per il giocatore, è di tornare in Nazionale dopo cinque anni di distanza, quando a convocarlo fu un altro Diego che di nome fa Maradona...
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