Appena nominata la Rauti già in festa per la Convenzione di Instanbul. Avanti con la tutela alle donne

19 giugno 2013 ore 17:11, Marta Moriconi
Appena nominata la Rauti già in festa per la Convenzione di Instanbul. Avanti con la tutela alle donne
Appena diventata consigliere del ministro dell'Interno per le politiche di contrasto della violenza di genere e il femminicidio, Isabella Rauti ha già qualcosa di cui esultare e lo fa senza mezzi termini: «Finalmente anche l'Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. La velocità dell'iter di approvazione e il consenso unanime sia alla Camera sia al Senato, rafforzano il concetto di un necessario impegno bipartisan sul tema della violenza di genere e dimostrano l'affermazione di un diverso modello culturale sia nella percezione del fenomeno che nei metodi di prevenzione e contrasto» ha dichiarato all’Adnkronos. Parla poi di un traguardo di civiltà e di record positivo italiano nel ratificarla che batte sul tempo almeno altri 8 paesi membri del consiglio d'Europa che sono in procinto di farlo. La donna vittima della violenza oggi più che mai, ha trovato la sua carta dei diritti. Ma sappiamo tutti che non basta. Spesso, queste carte non hanno un potere d’intervento effettivo ma, avverte la Rauti, questo è «il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante per articolare interventi normativi e policy concrete nella lotta contro la violenza». Da oggi si potrà, poiché è previsto nella Convenzione, dare un soccorso immediato alle vittime; articolare percorsi di prevenzione, educazione e sensibilizzazione al tema. Va bene anche ai centri di accoglienza che si troveranno ad operare essendo maggiormente facilitati. Per la Rauti «si tratta di un passaggio che fornisce tutti gli strumenti necessari per un impegno corale e di sistema in questa battaglia globale di civiltà».
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