Continua la nostra inchiesta. Nuova rissa tra migranti all'Infernetto, parla Sesa del Pd

19 novembre 2014 ore 15:53, intelligo
Sabato manifestazione dei comitati contro il centro di accoglienza...
di Marco Guerra
Certo che  per essere “bambini spaventati” – come li ha definiti il sindaco Marino domenica a margine dell’incontro con gli abitanti dell’infernetto -  i 24 minorenni nordafricani trasferiti da Tor Sapienza al centro ‘Le Betulle’ se le sanno dare di santa ragione. Ieri sera, infatti, per la seconda volta dal loro arrivo di venerdì scorso alla struttura dell’Infernetto, è scoppiata una violenta rissa tra immigrati che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, di un’ambulanza  e di un mezzo dei vigili del fuoco.
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Il bilancio parla di quattro ragazzi egiziani e uno dei responsabili della struttura feriti e accompagnati all’ospedale Grassi di Ostia, dove sono state diagnosticate contusioni con prognosi dai tre a cinque giorni. Nelle tensioni, scoppiate pare tra due gruppi che volevano prevaricare l’uno sull’altro, sono volate bastonate e – come ha confermato la Questura di Roma ad IntelligoNews – sono stati danneggiati diversi suppellettili e mobili del centro di accoglienza.
Le violenze sono avvenute intorno alle 20:30 di ieri sera e le urla hanno attirato l’attenzione di molti abitanti della zona che hanno visto propagarsi anche del fumo. L’edizione locale de Il Messaggero e diverse voci non smentite che girano nel quartiere riferiscono di lenzuola e vestiti dati alle fiamme, il che spiegherebbe l’intervento dei vigili del fuoco.
Come constatato da IntelligoNews  stamane la struttura era ancora presidiata da una volante della Polizia di Stato e sempre dalla Questura ci riferiscono che gli atti dell’accaduto saranno trasferiti all’autorità giudiziaria.
Molti residenti dell’Infernetto sono tornati quindi a contestare l’arrivo dei 24 ragazzi da Tor Sapienza, sebbene, poche ore prima della seconda rissa, nella parrocchia del quartiere diverse autorità  politiche del X Municipio avevano incontrato i cittadini per illustrare tutti gli aspetti relativi all’accoglienza di questi minori. Per gettare acqua sul fuoco l’assessore municipale alle politiche sociali, Emanuela Droghei, ha proposto di ospitare qualche ragazzo per il Natale. Sembra che solo quattro famiglie abbiano aderito.
 
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All’assemblea in parrocchia era presente anche il capogruppo del Pd in X Municipio, Giuseppe Sesa il quale, raggiunto telefonicamente da IntelligoNews, ha detto che “non giustifica la rissa”  tuttavia - ha sostenuto – bisogna considerare che i “ragazzi sono nervosi e ancora spaventati”  per quanto successo a Tor Sapienza (uno di loro sarebbe stato picchiato negli scontri a Roma est) e per le contestazioni che hanno accolto il loro arrivo all’Infernetto.
Il consigliere Sesa ci ha poi confermato che avendo lo status di richiedenti asilo i ragazzi sono liberi di uscire e girare per il quartiere quando vogliono. Dunque, secondo il capogruppo del Pd “l’evento di ieri non aiuta” ma la presenza dei ragazzi è stata usata “come pretesto per avanzare altre richieste relative alle problematiche dell’Infernetto” e che comunque,  di concerto con la cooperativa Domus caritatis che gestisce il centro,  bisogna “essere più accorti per la gestione dei questi ragazzi” anche se la loro presenza “sarà solo temporanea”.
Circa le responsabilità della situazione che si è venuta a creare, Sesa ricorda che il Municipio non ha competenze in merito alla decisioni sull’individuazione dei centri di accoglienza per i migranti e punta il dito contro le politiche nazionali che consentono al Viminale di assegnare quote di migranti alle cooperative accreditate sul territorio senza alcun parere vincolante delle istituzioni locali. “Non voglio scaricarmi di responsabilità – afferma Sesa – ma nessuno ci ha avvisato per tempo e questo ha impedito di farci trovare sul posto e rassicurare la cittadinanza all’arrivo dei migranti”.
Parole sulla falsa riga del post  apparso ieri su facebook del presidente del municipio Tassone, in cui quest’ultimo scriveva “che il sindaco avrebbe potuto fargli una telefonata la sera del trasferimento dei minori”.
Intanto continua a raccogliere adesioni la manifestazione promossa dai comitati “contro il centro profughi”, che il pomeriggio di sabato 22 novembre partirà da via Orazio Vecchio e transiterà in via Salorno davanti al centro di accoglienza Le Betulle. All’iniziativa hanno già aderito Fratelli d’Italia e CasaPound.  Il Comitato Difesa X Municipio ha esortato tutte le realtà del territorio a partecipare ma, con una nota ufficiale, ha chiesto espressamente di portare solo tricolori, “in quanto non saranno ammessi simboli politici”.
autore / intelligo
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