Sanità romana pronta al Giubileo: 40 ambulanze e 112 posti letto d'emergenza in più

19 novembre 2015 ore 11:37, Andrea De Angelis
Sanità romana pronta al Giubileo: 40 ambulanze e 112 posti letto d'emergenza in più
Procede senza ritardi l'attuazione del Piano sanitario predisposto dalla Regione Lazio per affrontare il Giubileo
. Come riporta Askanews, a tre settimane dall'inizio delle celebrazioni il cronoprogramma della chiusura lavori è definito, così come quello relativo al personale ed al sistema d'emergenza. 

Le opere di adeguamento dei 12 Pronto Soccorso all'interno della Città di Roma termineranno tutte entro il 4 dicembre, consentendo cosi l'attivazione di ulteriori 112 posti letto di emergenza e terapia intensiva. Per quanto riguarda la rete di emergenza Ares 118 il primo dicembre, entreranno in servizio 40 nuove ambulanze e 10 automediche per il subentro di una nuova società che si è aggiudicata l'appalto.
Per quanto riguarda i lavori, domani, venerdì 20 novembre, saranno consegnati i lavori dell'ospedale Santo Spirito, il 24 quelli del Policlinico Sant'Andrea, il 26 toccherà al Sant'Eugenio ed il 30 al San Giovanni. Il primo dicembre invece saranno consegnati i lavori del Grassi di Ostia, il 3 quelli del S. Camillo e Policlinico Umberto I e il 4 saranno chiusi gli ultimi due cantieri al S. Filippo Neri e al Gemelli. 

Individuati anche 20 campi sportivi idonei a funzionare 24 ore su 24 come elisuperfici per il 118. Venendo al personale, sarebbero state completate all'80% le procedure per l'assunzione del personale necessario a potenziare gli organici dell'emergenze e urgenza: complessivamente possono essere impegnate 866 persone. Concluso infine il progetto "Volontari Competenti" che  prevede il reclutamento di 420 volontari da utilizzare a supporto dell'Ares durante l'anno Giubilare. Saranno impiegati come supporto ed affiancamento all'Ares, durante le giornate "evento" previste dal calendario giubilare.

Sanità romana pronta al Giubileo: 40 ambulanze e 112 posti letto d'emergenza in più
Un piano che convive, ovviamente, con l'alta tensione di questi giorni. Ieri ha parlato il prefetto Gabrielli. Per quanto riguarda le minacce terroristiche, tra le misure di sicurezza previste c’è anche la intercettazione e abbattimento di droni e ultraleggeri non autorizzati. “Siamo consapevoli di essere dentro ad una minaccia – spiega Gabrielli – ma anche che le istituzioni lavorano perché ciò sia reso più complicato”. La paura arriva anche sui banchi di scuola, come dimostrano le lettere inviate al Prefetto dai dirigenti scolastici di tutta Italia. “Mi stanno chiedendo se è opportuno o meno venire a Roma e se le scolaresche sono in una situazione di sicurezza”, ha continuato il prefetto, per il quale questo atteggiamento di paura “va sconfitto con il buon senso. Vogliono rendere la nostra società invivibile e questo lo si fa attraverso la paura”.
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