Raggi e "cerchi" a Roma: Virginia scrive a Grillo ma tace sulle olimpiadi

19 settembre 2016 ore 14:43, Americo Mascarucci
"Abbiamo bisogno di stare insieme, abbiamo bisogno di vedere quanti siamo e abbiamo bisogno di fargli vedere quanti siamo. Siamo sotto attacco tutti i giorni, stiamo effettivamente iniziando a dare fastidio". 
Lo scrive sul blog di Beppe Grillo il sindaco di Roma, Virginia Raggi, chiamando a raccolta i pentastellati per l'iniziativa "Italia 5 Stelle". 
"Facciamogli vedere che ci siamo", conclude la Raggi.
Il sindaco della Capitale sembrerebbe dare fiducia a se stessa prima che agli altri.
Al Campidoglio nulla è risolto: l'assessore al Bilancio non è stato ancora nominato, il "caso Marra" resta in piedi, sul futuro dell'assessore Muraro nessuna certezza. 
Ma la vera posta in gioco in questo momento sembrerebbe legata al nodo olimpiadi.
I 5Stelle hanno impostato la campagna elettorale sul No ai giochi olimpici, con la Raggi che ha sempre ribadito la sua contrarietà.
Ma nelle ultime settimane qualcosa sarebbe cambiato.
La conferenza stampa con cui la Raggi dovrebbe annunciare il No definitivo del Campidoglio alle olimpiadi tarda ad essere convocata: per quale motivo se le elezioni si sono vinte anche contro le olimpiadi?
La sensazione è che il primo cittadino stia prendendo tempo perché nella sua giunta non tutti sarebbero così convinti del fatto che, dire No alle olimpiadi, sia davvero la scelta più giusta. 

Raggi e 'cerchi' a Roma: Virginia scrive a Grillo ma tace sulle olimpiadi
Anche perché il No alle olimpiadi è stato annunciato da Beppe Grillo, che ha dato per scontata la contrarietà del primo cittadino. Contrarietà che invece starebbe sempre più cedendo il passo al dubbio.
Pronunciarsi per il No potrebbe essere letto come un gesto di sudditanza ai diktat dell'ex comico nel momento in cui da più parti si chiede alla Raggi di assumere un ruolo autonomo e di liberarsi dell'ombra ingombrante di Grillo e del direttorio pentastellato.
In più anche fra i 5Stelle c'è chi ritiene le olimpiadi una boccata d'ossigeno per ottenere finanziamenti da investire anche sulla riqualificazione urbana.
E terza ipotesi il fatto che di fronte alle polemiche delle ultime settimane più di qualcuno avrebbe capito che, mettersi contro i cosiddetti "poteri forti" dicendo no a tutto e a tutti, renderebbe difficile, per non dire impossibile, ai pentastellati l'amministrazione della città. 
Da parte del Coni non si è mai arrestato il pressing sulla Raggi per impedirle di pronunciare quel No tanto temuto. 
E per la Raggi il nodo olimpiadi potrebbe aprire un nuovo caso politico dentro la maggioranza e con il Movimento 5Stelle. Se fino a qualche giorno fa nessuno sembrava pronto a scommettere su un ripensamento del sindaco, questa eventualità sembrerebbe diventata molto meno remota. 
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