Asili nido, tanti genitori “indignados” e social contro il piano di Marino

02 febbraio 2015 ore 14:51, intelligo
Asili nido, tanti genitori “indignados” e social contro il piano di Marino
Una battaglia serrata e Social. Corre su WhatsApp e Facebook e ha per protagonisti mamme e papà di bambini in 160 asili nido di Roma Capitale. I Social sono la piattaforma dove è stata lanciata una raccolta di firme contro il modello organizzativo delle scuole per l’infanzia del Comune di Roma.
Obiettivo: ottenere la revoca del piano con cui l’amministrazione comunale, spiega una nota degli organizzatori rilanciata dall’Adnkronos, ha deciso di non inviare supplenti in sostituzione della prima assenza delle educatrici, né in caso di fuori-rapporto. Un tam tam che corre in Rete e in meno di dieci giorni ha raccolto già migliaia di firme di adesione e fatto arrivare sul tavolo dell'Amministrazione esposti e diffide da tutti i Municipi. “Il nostro gruppo è nato sull’onda dell'indignazione. Ogni giorno, a partire da gennaio, in tutti i nidi della città si verificano situazioni al limite del paradossale, come ad esempio una sola educatrice con 20 lattanti, impossibilitata a cambiarli e a dargli da mangiare - dice Melissa Tanariva, mamma di Elena che frequenta il nido nel XIII Municipio e che dal nulla ha creato il gruppo WhatsApp e la pagina Facebook. E ancora: “Ogni genitore ha messo a servizio di tutti gli altri la propria professionalità c’è chi ha ideato il logo, chi ha creato e gestisce la mailing list, chi si è occupato della comunicazione. Ma il grosso del lavoro lo hanno fatto le mamme avvocatesse, anche loro con figli iscritti nei nidi comunali, che hanno scritto la diffida e l'esposto. Con i gruppi e i sottogruppi WhatsApp, ci siamo divisi per municipio e ci siamo organizzati per la raccolta delle firme nei vari nidi e per la relativa consegna. Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti di noi stessi perché in soli 10 giorni, lavorando come pazzi, siamo riusciti a coinvolgere 160 nidi di Roma ed è già a buon punto la raccolta nei rimanenti 40. Il nostro obiettivo è far arrivare all'assessore Masini e al sindaco Marino anche le firme dei genitori di questi ultimi nidi entro l’inizio della prossima settimana”. Il nuovo modello organizzativo che punta ad una ottimizzazione economica – spiegano ancora i promotori della protesta – “prevede che non venga più sostituita la prima educatrice assente e obbliga le educatrici a rendersi disponibili ad anticipare o posticipare fino ad un'ora il proprio orario di lavoro per sopperire alla carenza di organico. Si tratta di una riforma miope ed errata, con cui il Comune di Roma è venuto meno all'accordo raggiunto con noi genitori al momento dell'iscrizione dei nostri figli”. Infine, i genitori chiedono un incontro con il sindaco Marino e l’assessore Masini per un faccia a faccia chiarificatore. LuBi
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