Contrordine grillini: Beppe vuole la "Roma cattolica" con il no all'utero in affitto?

02 marzo 2016 ore 14:03, Americo Mascarucci
Mai un tema così controverso ha unito trasversalmente i "poli opposti".
La nascita del figlio di Nichi Vendola ottenuto con il ricorso alla maternità surrogata, che ora crescerà con l’ex Governatore della Puglia e il suo compagno canadese, ha provocato la dura reazione degli organi di stampa cattolici, Avvenire su tutti che, inaspettatamente, ha trovato sponda con Movimento 5Stelle. 
Dopo le sparate di Beppe Grillo contro Vendola contenute in una lettera al Corriere della Sera con la quale l’ex comico ha ribadito che l’utero in affitto non c’entra nulla con i diritti degli omosessuali ed è una pratica da condannare, il carico da dodici lo ha messo il vicepresidente della Camera Luigi di Maio: il quale ha fatto capire che la posizione di Grillo non è affatto isolata:  "Non possiamo aprire i supermarket dell’utero in affitto, del codice a barre del bambino – attacca Di Maio -  I supermarket dell’utero in affitto vanno chiusi. Per le coppie omosessuali l’adozione sic et simpliciter va affrontata con un referendum popolare".
Un cambio di strategia che sembra tanto indirizzato a captare il voto dell’elettorato cattolico in vista delle elezioni amministrative a Roma. Roma oltre che la Capitale d’Italia è la culla della cristianità, la capitale della Chiesa cattolica, la sede del Papa e cavalcare temi in contrasto con i principi etici non giova certamente alla candidata sindaco grillina Virginia Raggi. 

Contrordine grillini: Beppe vuole la 'Roma cattolica' con il no all'utero in affitto?
La svolta cattolica dei 5stelle sembra preoccupare Area Popolareche ha da poco messo il cappello sullo stralcio della stepchild adoption, rivendicando il merito di aver eliminato il tema delle adozioni gay dalla nuova legge sulle unioni civili. 
Un primato che i centristi non intendono lasciare ad altri. Ecco quindi che la portavoce nazionale del partito, Valentina Castaldini attacca: "L’utero in affitto è una pratica inconcepibile perché è l’affermazione della volontà degli adulti che calpesta i diritti dei bambini - afferma - Per questo ben venga una proposta di legge che punisca anche chi fa ricorso alla maternità surrogata anche all'estero". Insomma gli alfaniani sembrano voler andare oltre l’ex Ncd Carlo Giovanardi che la stessa proposta l’ha lanciata in tempi non sospetti
Insomma il Pd è all’angolo, schiacciato fra i cattodem, i centristi di Alfano e i 5Stelle e difficilmente riuscirà a riaprire il discorso sulle adozioni gay come vorrebbero i laici del partito e il vicesegretario Debora Serracchiani.
Intanto la commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera allo svolgimento di una indagine conoscitiva sulla situazione delle adozioni in Italia ai fini della predisposizione di una nuova legge. sulla legge sulle adozioni. L'indagine è stata possibile grazie ai voti del Pd e di Sel mentre Lega e Fratelli d'Italia hanno votato contro. I grillini si sono astenuti mentre i parlamentari di Forza Italia e Area Popolare non hanno partecipato al voto. 
Insomma sulle adozioni gay si profila un asse Renzi-Vendola? Intanto dai vescovi ai 5Stelle cresce il fronte del no complice anche il "caso Vendola" e difficilmente i progetti di Cirinnà e company troveranno la luce, almeno in questa legislatura.

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