Il funerale aperto di Angelo, un cane: "un gesto d'amore" di notte a Villa Ada?

20 dicembre 2013 ore 13:28, intelligo
di Micaela Del Monte.
Il funerale aperto di Angelo, un cane: 'un gesto d'amore' di notte a Villa Ada?
Si è trattato del primo funerale per un "amico dell'uomo" quello che si è tenuto mercoledì sera nella radura di villa Ada.
Tutto in onore di Angelo, il cane ucciso e dato alle fiamme dal suo padrone esattamente una settimana fa: un centinaio di persone  si è dato appuntamento in via della Moschea, con il buio, tramite il passaparola sul web e le locandine diffuse nel quartiere. Il raduno, organizzato dalla FederFida, è stato intitolato «Un gesto d’amore». Al "funerale all’aperto" hanno aderito anche i proprietari di Nuvola, la cagnetta bianca uccisa a bastonate qualche mese fa a Civita Castellana dal vicino di casa, infastidito dall’abbaiare. Dopo un minuto di silenzio, i partecipanti armati di torcia hanno deposto fiori accanto a una croce in legno piantata nel terreno, che presto sarà sostituita da una lapide. Alcuni hanno liberato palloncini nel cielo notturno, altri bisbigliato una preghiera. Due vigili del fuoco tenevano una corona con su scritto "Ciao, Angelo".
Il funerale aperto di Angelo, un cane: 'un gesto d'amore' di notte a Villa Ada?
C’erano anche rappresentanti della Protezione civile, che hanno ipotizzato di rivolgersi al Comune per chiedere l’installazione di telecamere nelle aree verdi capitoline frequentate da animali. «Mi appello alla magistratura affinché tratti questo caso con l’importanza che merita. Pensare che sia stato ucciso “solo un cane” significherebbe dimostrare una miopia che non si può tollerare - ha detto Loredana Pronio, la presidente di FederFida - Chi ha sul tavolo questa inchiesta ha il dovere di non sottovalutare la possibilità che, fermando oggi questo criminale, eviterà che domani commetta lo stesso gesto su un umano. Chiederò, inoltre, che nell’art. 544 bis del codice penale venga soppressa la parola “crudeltà” che dovrà essere inserita come “aggravante” al fine di poter avere una pena maggiore».   
autore / intelligo
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