Roma, Marino alla Barcaccia e nel pomeriggio con Alfano

20 febbraio 2015 ore 14:43, Micaela Del Monte
Il nuovo sacco di Roma, la devastazione della Capitale, l'incapacità di chi la governa e di chi la gestisce, soprattutto in queste circostanze. Il sindaco Marino però ha preso le distanze dal Prefetto e il Questore e questa mattina si è recato alla fondana della Barcaccia a piazza di Spagna per verificare con i propri occhi i danni subiti all'opera del Bernini.

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Il primo cittadino, accompagnato da mezza giunta (gli assessori Marinelli, Leonori e Pucci) ha messo di nuovo nel mirino il prefetto Giuseppe Pecoraro e il questore Nicola D'angelo sostenendo che "da quando sono sindaco, un anno e mezzo, Roma non ha mai avuto una sicurezza all'altezza di una capitale del G8".

Prima di entrare nella vasca della fontana di Bernini Marino ha sottolineato che non accetterà le donazioni dai privati che lo stanno contattando in queste ore: "Devono essere gli olandesi a pagare i danni. O il Feyenoord o il governo". Nel pomeriggio è previsto l'incontro con il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Dal Campidoglio danno sempre più in bilico il prefetto, che in ogni caso dal 1° aprile andrà in pensione. L'Olanda però non pagherà. "Ho parlato con l'ambasciatore olandese, gli ho chiesto se intendete intervenire con il pagamento dei danni. Lui ha risposto che non ritiene che il Governo olandese possa pagare il nuovo restauro della Barcaccia». «A fronte di questo chiaro e legittimo rifiuto del Governo olandese - ha aggiunto Marino - molte aziende italiane, istituzioni e banche da ieri sera mi hanno telefonato dicendo che sono disponibilissime a pagare i costi per il restauro".
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