Roma si fa in due per i rifugiati: musica e flash mob in programma

20 giugno 2016 ore 14:24, Micaela Del Monte
roma si mobilita per l’accoglienza e l’integrazione. Oggi infatti in occasione della giornata mondiale del rifugiato Radicali italiani, A Buon Diritto, Arci, Consiglio Italiano Per I Rifugiati, Lasciatecientrare, Medici per i diritti umani, città dell’altra economia e Monk promuovono al giardino del Monk a Roma “diritto di asilo”, un evento di musica e arte. A partire dalle 19 saranno sul palco Enzo Berardi, Ashai Lombardo Arop, la Piccola orchestra di Tor Pignattara, Monica Guerritore, che interpreta La Frontiera di Leogrande, Nicola Linfante, STEADYROCKERZ, Ardecore. Verrà proiettato il video Un grido per i migranti di Giuseppe Cederna.

Roma si fa in due per i rifugiati: musica e flash mob in programma
Un flash mob è stato invece organizzato da Amnesty International Italia (piazza della Rotonda, davanti al Pantheon – ore 11) per chiedere “percorsi sicuri e legali” per i profughi. All’iniziativa hanno finora aderito organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti di rifugiati, migranti e richiedenti asilo come Arci e Oxfam. “Negli ultimi anni, centinaia di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo in fuga da conflitti, violazioni dei diritti umani e persecuzioni – si legge in un comunicato -, hanno messo a rischio la propria vita in cerca di sicurezza e protezione. Hanno vissuto abusi, estorsioni e violenza nei paesi d’origine e lungo tutto il percorso. Molti di loro hanno perso la vita nel tragitto”.

Nel mondo e in Europa, denuncia Amnesty, “si continua ad affrontare la crisi dei rifugiati in maniera caotica e disumana, costruendo muri, rafforzando posizioni securitarie e facendo accordi scellerati e illegali con paesi non sicuri, come la Libia e la Turchia”. Di qui la richiesta al governo italiano, come parte dell’Unione europea, di “incrementare i posti disponibili e accelerare il processo di reinsediamento di rifugiati in Italia ed Europa da paesi di prima accoglienza come Libano e Kenya usando vie legali e sicure, favorendo i ricongiungimenti familiari e privilegiando la protezione delle persone più vulnerabili”. Amnesty chiede inoltre di “garantire condizioni di accoglienza dignitose e umane alle persone che arrivano in Italia; impegnarsi a livello europeo e globale per promuovere misure e iniziative di cooperazione tra i paesi più ricchi che garantiscano il diritto d’asilo e la creazione di vie legali e sicure affinché nessuno più debba rischiare la vita in cerca di protezione”.
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