Augello punta il dito: Marino non riesce proprio a dimettersi

20 maggio 2013 ore 10:53, Francesca Siciliano
Augello punta il dito: Marino non riesce proprio a dimettersi
Queste dimissioni proprio non s'han da fare. Ignazio Marino, senatore piddino e candidato sindaco per il Comune di Roma nelle elezioni amministrative del prossimo 26 e 27 maggio, non “riesce” proprio a dimettersi da parlamentare. Ci ha prova e riprovato, ma niente: nessuno gli ha dato retta, nessuno gli ha accordato queste “benedette” dimissioni che in un sol colpo gli farebbero guadagnare almeno un paio di punti percentuali.
Marino ha fatto la vittima per un po', prima sostenendo di aver presentato le dimissioni, poi accusando il presidente Grasso di non volerle calendarizzare. Poi più nulla. La realtà dei fatti, quella che è uscita allo scoperto, è ben diversa da come il candidato sindaco-senatore vuol far credere. Aveva giurato e spergiurato di averle presentate subito dopo Pasqua le sue dimissioni da Palazzo Madama. In realtà, come è stato appurato nel week end, la lettera è datata 29 aprile, protocollata l'8 maggio e solo mercoledì prossimo (il 22 maggio, a 4 giorni dalle elezioni) probabilmente verrà messa nell'OdG del Senato per esser messa ai voti. E che fa Marino adesso? Tace «inspiegabilmente», sostiene il senatore Pdl Andrea Augello, coordinatore della campagna elettorale di Alemanno che “sguazza” nella gaffe (l'ultima di una lunga serie) tirando l'acqua al proprio mulino e gioendo nel poter dare una stilettata all'odiato avversario. «L’imbarazzato silenzio di Marino di fronte alla pubblicazione dei termini reali delle sue dimissioni postdatate  - dichiara Augello - toglie ogni residuo dubbio sul fatto che l’intento sia propagandistico». «Il tentativo – continua il senatore pidiellino - era quello di passare per coraggioso dimissionario per tutta la campagna elettorale pur mantenendo un paracadute fino al risultato finale delle elezioni». E mica come Alemanno che non ha accettato un seggio sicuro alla Camera o al Senato, pur sapendo che il bis in Campidoglio sarebbe stato molto difficile da conquistare. Ma come si dice a Roma, e come dice sornione Augello, Marino stavolta... c'ha provato!    
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