Con Alemanno destra vecchia, destra nuova e destra... virtuale

20 maggio 2013 ore 15:45, intelligo
Con Alemanno destra vecchia, destra nuova e destra... virtuale
Prove generali di uno schieramento in via di ricomposizione. Andranno in scena nella Capitale il prossimo week end, che vedrà oltre 2 milioni e mezzo di romani recarsi alle urne per scegliere il nuovo primo cittadino. Si sono stretti attorno a Gianni Alemanno una serie di listerelle e partitini che sembra quasi vogliano sottolineare, in un periodo di larghe intese, che la destra c'è esiste, è viva e vegeta e vuol ripartire.
A parte il Pdl, al sostegno del sindaco uscente c'è la lista dei cattolici CittadiniXRoma, dell'assessore Gigi De Palo (e con il fuoriuscito uddiccino Ciocchetti a far da capolista): «Non siamo politici di professione, ma neanche cittadini qualunque – si legge nel sito web -  siamo persone che hanno scelto di impegnarsi per il bene comune nella propria vita privata e professionale. In un certo senso, facciamo “politica” da sempre, nel sociale, nella cultura, nelle professioni». C'è poi il Movimento per gli Azzurri (no, non c'è di mezzo Prandelli): un «movimento centro-progressista» recita il sito, che nonostante da definizione avrebbe dovuto sostenere Marino, preferisce appoggiare il sindaco uscente, anche perché «l'essere di sinistra o di destra per noi è considerato obsoleto perchè divide e la divisione indebolisce, mentre il nostro Paese ha bisogno di coesione e di conseguenza di più forza». Nella schiera delle liste c'è poi Unione Italiano, che ha deciso di sostenere Alemanno perché «l’Italia ha bisogno di una linea politica che sposando i valori antichi abbia uno spirito moderno rivolto al futuro». Non tralasciamo, poi, i Fratelli d'Italia e La Destra di Storace, (ridotti ormai allo zerovirgola) che dovo aver baccagliato un po' sulla ricandidatura dell' “amico Gianni” e sul fatto che non si siano fatte le primarie (soprattutto i meloniani), hanno dovuto obtorto collo ricollocarsi alla destra di Alemanno - il “meno peggio” nella sfilza dei candidati - e dargli sostegno in giro per la città. Ora. Con premesse di questo tipo e con malumori e mal di pancia all'interno di tutti gli schieramenti, come si può dar vita a un nuovo soggetto unitario in grado di raccogliere tutto il popolo di centrodestra e degli ex An sotto un'unica bandiera? Alemanno, almeno per il momento non ha intenzione di lasciare il partito, fosse soltanto per tentare il tutto per tutto in questi ultimi fuochi di campagna elettorale. Ma se dovesse andargli male, se Marino (o peggio: Marchini? De Vito?) dovessero conquistare il Campidoglio, c'è da giurarsi che il futuro “ex sindaco di Roma” nel Pdl non resterebbe un minuto di più...    
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