Roma, Peciola (Si): "Con Fassina noi saremo la vera sorpresa"

20 maggio 2016 ore 15:41, Andrea De Angelis
Impazzano i sondaggi in questo venerdì che anticipa di due settimane le elezioni. O meglio, il primo turno, visto che in molte città (Roma compresa) si andrà, salvo clamorose sorprese, al ballottaggio. Per Demos, ad esempio, Stefano Fassina è sopra gli otto punti percentuali. Secondo altre rilevazioni, invece, rientrerebbe nella voce "altri" con una stima dunque più bassa. IntelligoNews ne ha parlato con Gianluca Peciola, consigliere capitolino e storico esponente della sinistra romana...

Secondo alcuni sondaggi il vostro partito rientra nella categoria "altri", mentre per Demos è addirittura sopra gli otto punti percentuali. Le vostre aspettative sono all'interno di questa forbice? 
"L'esclusione momentanea ha paradossalmente attirato l'attenzione sull'esistenza di una sinistra che a Roma è sempre stata forte e radicata. L'esperienza di Sel e adesso anche con la nascita di Sinistra Italiana. C'è un soggetto politico che ha il suo radicamento in città, ha figure pubbliche, presenza nelle battaglie, anche una figura rappresentativa come Stefano Fassina. Mi stupirei del contrario. Poi c'è anche il dato di insoddisfazione nei confronti delle altre forze politiche, in particolar modo del Partito Democratico, che a Roma ne ha combinate di tutti i colori". 

Quindi i sondaggi vanno letti, ma c'è dell'altro.
"I sondaggi vanno letti, ma secondo me sono in difetto. Penso che noi saremo la sorpresa di queste elezioni. Lo sento parlando con le persone, facendo campagna elettorale per strada. C'è attenzione e curiosità nei confronti della nostra proposta". 

Puntate quindi alla doppia cifra?
"Sì, ci sono tutte le condizioni. Lo dico in maniera empirica, lo sento in questa campagna fatta un po' alla vecchia maniera, municipio per municipio, mercato per mercato, strada per strada". 

Fassina tempo fa si mostrò in una nostra intervista, per un eventuale ballottaggio, più vicino a Raggi che a Giachetti. Se fosse tra Raggi e Meloni è facile intuire a chi andrebbe il vostro voto, ma tra il candidato Pd e la candidata del Movimento 5 Stelle?
"Noi puntiamo su Stefano Fassina sindaco. Questa è l'unica certezza che abbiamo, il resto non ci interessa. Non è nel nostro dibattito interno. Noi puntiamo ad arrivare al massimo del risultato. La nostra discussione interna non vede altre figure se non quella di Fassina". 

Perché un elettore di centrosinistra che magari guarda con interesse anche ai 5 Stelle dovrebbe scegliere Stefano Fassina?
"Noi siamo per ridare centralità a Roma. Vuol dire più risorse, attaccare agli sprechi a vantaggio delle figure socialmente più deboli e dell'imprenditoria sana. Vuol dire lavoro, abbiamo un disegno politico per rimettere al centro la politica sana. Gli altri disegni sono o la subalternità al Governo Renzi o la tecnocrazia del Movimento 5 Stelle. Per il resto la Meloni parla da sé, parliamo dell'estrema destra che Roma ha già sconfitto nel 1944 e nel '45 con la Liberazione del Paese. Siamo alternativi ai tre poli". 


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