E Marino, neanche a dirlo, inizia dal San Filippo Neri e apre al dialogo con il M5S come anticipato da IntelligoNews

20 marzo 2013 ore 16:41, Marta Moriconi
E Marino, neanche a dirlo, inizia dal San Filippo Neri e apre al dialogo con il M5S come anticipato da IntelligoNews
Zainetto in spalla, manca il camice per essere in linea con l’immagine che Marino vuol dare di sé. Infatti parliamo del dottor Ignazio Marino, senatore Pd candidato alle primarie per il Sindaco di Roma che ha deciso di arrivare  con  il trenino della Fl 3, poco prima delle 10, alla fermata San Filippo Neri. In tempi di anti-casta, anti-anti-politica, anti-ricchezza, a Marino piace “vincere facile” così prende i mezzi pubblici e imitando quella sobrietà che in questi giorni soffia dal Vaticano cala sull’ospedale che ha scelto di visitare per iniziare la sua campagna elettorale. Perché lo dice lui stesso: «'Cominciamo da qui perché sono luoghi importanti per la vita dei cittadini. Spesso non viene adeguatamente considerato il ruolo del sindaco come garante della salute dei suoi cittadini». E via con uno scambio di chiacchiere con diversi pazienti e medici dei vari reparti. Un tour che è partito dal reparto di chirurgia generale a quello di cardiochirurgia, dall’emodinamica al pronto soccorso. Va ricordato che il San Filippo Neri è un bacino d’utenza stratosferico ma che ha vissuto un difficile periodo di crisi. Solo a dicembre si rischiava la chiusura dei 4 ospedali pubblici Cto, Forlanini, Oftalmico e appunto San Filippo Neri. Stretti tutti nella morsa dei tagli alla sanità. E proprio per questo Marino si è preoccupato subito di dire: «Il San Filippo è fondamentale e noi dobbiamo investire nell'eccellenza». Dalle lettighe dell’ospedale parte dunque la sua conquistata di Roma. E quanto al M5S c'è una zona d'ombra che pare un po'schiarisi dopo le ultime dichiarazioni di Marino. Proprio Ignazio ha fatto sapere: «Penso che il movimento di Grillo vada trattato con grande rispetto, quando Grillo si candidò nel 2009 alle primarie del Pd in tanti dissero che non poteva farlo, mentre io dissi che poteva visto che aveva la tessera». E questo conferma lo spiffero di IntelligoNews: più che un passo indietro di Bersani, sembra  un passo verso il M5S da ripagare per il “favore Piero Grasso” la scelta di Marino. Che accontenta anche Renzi?
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