Targhe alterne, non rimane che la danza della pioggia: commercianti infuriati

21 dicembre 2015 ore 12:06, Luca Lippi
Targhe alterne, non rimane che la danza della pioggia: commercianti infuriati
Persiste la presenza di agenti inquinanti nell’atmosfera e il provvedimento delle targhe alterne continua senza soluzione di continuità. Ridicolo quanto inutile, ormai siamo alla follia pura giacchè di presenza di agenti inquinanti se ne rileva anche in località dove traffico e siderurgia non esistono, fra un pò vieteranno anche la cottura della pizza napoletana perché inquina! In ogni caso si legge in una nota del Campidoglio ,oggi e domani “a causa del persistere della presenza di agenti inquinanti nell'atmosfera, il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca ha disposto per le giornate di lunedì 21 e martedì 22 dicembre la limitazione della circolazione a targhe alterne”.
Oggi non possono circolare nella Fascia Verde auto e moto con l'ultima cifra della targa dispari, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Possono circolare, invece, le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. Domani, martedì 22 dicembre non possono circolare nella Fascia Verde le auto e le moto con l'ultima cifra della targa pari. Sempre oggi e domani prosegue il blocco emergenziale, dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della Fascia Verde, per i motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 e Euro 1. È stato, infine, stabilito che sull'intero territorio comunale, oggi e domani, la temperatura per il riscaldamento di case e uffici non superi il valore massimo di 18 gradi (a eccezione di ospedali, cliniche, scuole e assimilabili) e venga ridotto da 12 a 8 il numero di ore di funzionamento degli impianti termici.

È inutile cercare di far capire che ormai il 90% delle autovetture dispone di filtri per ridurre le emissioni di polveri sottili, e che quindi il problema risiede nei mezzi del servizio pubblico, nei furgoni che consegnano posta e merce e a Roma in particolare, nel traffico quotidiani di bus turistici che entrano ed escono dalla città e rimangono parcheggiati per ore a motori accesi per le funzioni di riscaldamento del mezzo stesso. Insomma un provvedimento inutile quello del blocco auto soprattutto in periodi durante i quali le persone vorrebbera una comodità in più per svolgere gli acquisti di Natale. A tale proposito anche i commercianti sono infuriati è “l’ ennesima mannaia che si abbatte sui consumi” dice la presidente dlla Cna Giovanna Marchese Bellaroto, e aggiunge “L'ordinanza rischia di costare oltre 100 milioni al commercio”. Sarà inutile chiedere a Tronca di sospendere la giostra dei blocchi, in realtà servono soldi e tanti al Comune di Roma, e quindi bisogna elevare multe a più non posso, e siccome fra distrazione, disinformazione ed esigenze improrogabili di multe se ne possono fare a pioggia, Tronca non ascolterà il grido di disperazione delle associazioni dei commercianti.
autore / Luca Lippi
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