Bufera Capitale: Interrogati Scarpellini e Marra, Raggi di crisi in giunta

21 dicembre 2016 ore 12:32, Luca Lippi
La bufera in Campidoglio arriva dopo mesi di silenzio, la giunta Raggi non brilla per efficienza e concretezza, fino ad ora è salita agli onori delle cronache solamente per le enormi difficoltà di comporre uno staff operativo. Delle ultime ore il clamore è per questioni giudiziarie e la spasmodica ricerca da parte della Magistratura di comprendere alcune dinamiche che non coinvolgono direttamente l’amministrazione Raggi, ma presumibilmente, le persone che la circondano. 
Marra non mi ricattava. Non temo né le sue parole né l'esposto di Raineri”. Lo ha detto Virginia Raggi a margine della messa per i dipendenti capitolini all'Ara Coeli di qualche giorno fa.
A ipotizzare un ricatto di Marra nei confronti del sindaco è stato, in alcune interviste l'ex capo dell'avvocatura capitolina Rodolfo Murra. Diceva Murra: “Marra diceva in continuazione 'So tutto di loro, prima o poi parlerò. E se parlo non so cosa succede”. 
Carla Raineri, ex capo di gabinetto che rassegnò le dimissioni dopo uno scontro con Marra, in un dettagliato esposto sottolineò il ruolo 'invasivo di Marra e Romeo, ex capo della segreteria politica costretto alle dimissioni, all'interno del Campidoglio.
A questo punto, è stata proprio la Raggi a chiedere una verifica interna sulla legittimità degli atti adottati da Raffaele Marra, il dirigente arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di corruzione. 

Bufera Capitale: Interrogati Scarpellini e Marra, Raggi di crisi in giunta

Nel frattempo si è consumato l’interrogatorio di Sergio Scarpellini a seguito dell’arresto di venerdì scorso con l’accusa di corruzione.
Sergio Scarpellini, l'immobiliarista arrestato a Roma nell'ambito dell'inchiesta della Procura che coinvolge anche l'ex capo del personale del Comune di Roma, Raffaele Marra, "è sereno e ha cercato di chiarire la sua posizione rispondendo a tutte le domande". Lo hanno detto gli avvocati dell'imprenditore, Massimo Krogh e Remo Pannain, al termine dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Regina Coeli e che è durato circa due ore.
I difensori dell’imprenditore hanno precisato:  "Ancora non abbiamo presentato una istanza di scarcerazione, ma lo faremo in tempi brevissimi, il nostro assitito sta anche meglio di quello che pensavamo, considerando che si tratta di una persona di 80 anni”.
 Krogh e Pannain hanno ribadito ai cronisti che Scarpellini "non ha nulla da nascondere anche se è ovvio che conosceva Marra, che lo aveva incontrato a Roma vista la posizione che hanno entrambi".ùsecondo quanto avrebbe riferito Scarpellini durante l’interrogatorio  "I soldi che diedi a Marra nel 2013 erano un prestito che spero ancora mi venga restituito". Scarpellini si riferisce ai due assegni con cui la compagna di Marra acquistò un appartamento.
Il difensore di Raffaele Marra, Francesco Scacchi, uscendo dal carcere romano invece, ha dichiarato: ha risposto su tutto”. Scacchi ha detto di non poter riferire dettagli dell'interrogatorio che è durato poco più di un'ora davanti al gip. Ha confermato però che Marra ha risposto alle domande del gip. "Non ho presentato istanza di scarcerazione e non credo la presenteremo". Secondo quanto si apprende, durante l'interrogatorio non sarebbero state poste domande a Marra relative al suo rapporto con il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Scacchi ha inoltre detto che il suo assistito sta bene. "L'aver detto di essere a disposizione è stato solo un atto di cortesia verso una persona che conoscevo, nulla di più e nulla di meno". Lo ha detto Raffaele Marra nel corso dell'interrogatorio di garanzia in riferimento all'intercettazione, presente nell'ordinanza di arresto, in cui parlando con la segretaria di Scarpellini afferma di essere a sua disposizione. Domani il difensore di Marra depositerà documenti sui fondi serviti per l'acquisto della casa in via dei Prati Fiscali.
Nel frattempo sono arrivate le nuove nomine, Pinuccia Montanari all’Ambiente e Luca Bergamo sulla poltrona del vicesindaco.  L’uscente Daniele Frongia continuerà comunque a mantenere la delega allo Sport. Virginia Raggi ha commentato a caldo: “Ringrazio Luca Bergamo per aver accettato l’incarico. Continueremo a lavorare insieme per il cambiamento e il rinnovamento della nostra città”. I romani aspettano che si cominci a lavorare in fretta. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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