Bocciato il bilancio del Campidoglio: "Errori elementari". Tutto da rifare

21 dicembre 2016 ore 13:39, Luca Lippi
L’Oref non è più amico dei 5Stelle? "Parere non favorevole" quello espresso dal collegio dei revisori dei conti del Campidoglio, al primo bilancio della giunta guidata da Virginia Raggi, quello che il Movimento si vantava di aver approvato "per la prima volta nei termini di legge", ora, per la prima volta, è stato bocciato dall'Oref.
Fra un primato e l’altro, facciamo chiarezza leggendo i numeri per chi non è professionalmente attrezzato a comprendere la materia.
Un bilancio è composto di entrate e di uscite, di costi e di ricavi. Tutte le voci che compongono queste quattro categorie devono essere in equilibrio perché il Bilancio sia giudicabile sufficientemente credibile (usiamo termini non tecnici per consentire a tutti di seguire il parere dell’Oref). 
Sono state giudicate errate le previsioni di spesa e di entrate, i fondamentali di qualunque bilancio. Nello specifico, la manovra che la maggioranza avrebbe voluto approvare entro venerdì 23 dicembre "non ha previsto gli interventi correttivi necessari e indispesabili per la salvaguardia degli equilibri di bilancio ". Questo perché nel testo all'esame dell'Aula in questi giorni ci sono "previsioni di entrate non strutturali" che vanno dalle concessioni edilizie alle contravvenzioni al recupero dell'evasione fiscale.
In sostanza, un bilancio si considera credibile quando le entrate sono strutturali, cioè ripetibili e certe, quindi non incerte e occasionali. Le concessioni edilizie, le multe e il recupero dell’evasione fiscale non sono entrate certe, questo è piuttosto facile da comprendere.
A tale proposito i revisori dei conti scrivono: “Non corretta previsione degli ingenti e imminenti oneri" che pesano sul Comune e che derivano dai cosiddetti debiti fuori bilancio, dalle gestioni dei vari contenziosi che ha l'Ente, "dalle passività derivanti dalla gestione delle partecipate" e ancora dalla gestione dei cosiddetti "punti verde qualità" fino alla realizzazione della Metro C e l'ammodernamento di quelle esistenti. Troppo scarni e poco precisi i passaggi che riguardavano queste voci all'interno del bilancio a 5 stelle.
In sostanza, il bilancio del Comune di Roma è stato redatto (lo conferma l’Oref) sorvolando le più elementari regole della Ragioneria. In concreto non è scorretta la forma ma la sostanza delle poste inserite a bilancio.
Inevitabilmente l’Oref  mette il segno ‘blu’ di errore anche sulle cifre che sono riporatte come risparmio di spesa, ma nei fatti è un taglio dei servizi. È come se un imprenditore non riuscendo a guadagnare con la produzione del bene oggetto dell’attività dell’impresa, per chiudere il bilancio in attivo licenzia il personale che è determinante per l’attività dell’azienda.
L’Oref scrive che i risparmi di spesa previsti dalla giunta "non appaiono possibili se non a danno della qualità dei servizi erogati ai cittadini".  Prosegue l’Oref anche per quanto riguarda il documento unico di programmazione (Dup) giudicato "non esaustivo pur mostrando una tendenza verso politiche di contenimento della spesa".

Bocciato il bilancio del Campidoglio: 'Errori elementari'. Tutto da rifare

L'assessore capitolino al Bilancio Andrea Mazzillo risponde all’Oref dalla sua pagina Facebook e dal blog di Beppe Grillo: "Analoghi rilievi effettuati dall'Oref in passato non hanno mai prodotto pareri negativi e le valutazioni espresse oggi sono riferibili non al bilancio corrente ma a criticità ereditate dalle passate amministrazioni. Le consideriamo un'opportunità per migliorare ulteriormente il documento fondamentale per l'azione amministrativa per il prossimo triennio. Cominceremo affrontando il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, che consentirà di dare ossigeno ai debitori e fornitori di Roma Capitale, e dunque alle imprese. Spiace solo che non ci siano, a questo punto, i tempi tecnici per poter approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Ci sono comunque i tempi per predisporre un nuovo schema di bilancio ed approvarlo entro i termini stabiliti dalle norme (28 febbraio).
2017) visto che con largo anticipo eravamo pronti ad approvare il Bilancio, una cosa più unica che rara. Non si ferma la nostra azione amministrativa improntata a principi di trasparenza e rigore contabile. Come riconosciuto dallo stesso Oref, questo è un bilancio vero, ispirato a criteri di prudenza e credibilità. Dopo le opportune modifiche lo riproporremo, con più forza e determinazione di prima". 
Si poteva fare anche prima.

autore / Luca Lippi
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