Stadio della Roma, per Grillo "decide Raggi". E' assist anti-Lombardi

21 febbraio 2017 ore 15:14, Americo Mascarucci
"Sullo stadio della Roma decide la sindaca Virginia Raggi, se si farà lo faranno i costruttori non i palazzinari". Il leader del Movimento 5Stelle Beppe Grillo scende in campo e torna a difendere ancora una volta il primo cittadino capitolino pur ammettendo comunque che "di errori ne sono stati fatti". Ma è soprattutto sullo stadio della Roma che si concentrano le attenzioni di Grillo visto che proprio l’area di Tor di Valle è stata la causa scatenante della rottura fra la Raggi e l'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini (molto più che la contestata intervista su La Stampa).
Stadio della Roma, per Grillo 'decide Raggi'. E' assist anti-Lombardi

Stadio e polemiche
"Abbiamo ereditato - ha spiegato Grillo - un progetto da 1 milione di metri cubi, in una zona a rischio idrogeologico dove la Sovrintendenza ha posto un veto: ieri abbiamo discusso di queste cose, ma la decisione sarà presa dal consiglio comunale, dalla Raggi e dal consiglio regionale". 
La base 5Stelle però è in rivolta, lo stadio non lo vuole. "La base si rassicura perché faremo scelte in sintonia con il Movimento. E' giusta la contestazione ma ora non vi posso dire come andrà perché non spetta a me" risponde Grillo. 
Quanto all'ipotesi di un referendum on line per decidere se fare o meno il contestatissimo stadio, il leader M5s resta sul vago:
"Vedremo, si deciderà in questi giorni, non ve lo posso dire, io non sono la persona adatta. Non sono venuto qui a dare direttive, non sono mai stato in uno stadio in vita mia".

Gli errori della Raggi
"Sono state fatte - ha proseguito Grillo - valutazioni sbagliate. La sindaca si è fidata di persone sbagliate, ma a Roma c'è una  dimensione apocalittica: ci sono faldoni lunghi come il Gra, ci sono 600 milioni di condoni mai riscossi, 20mila alloggi di proprietà del Comune dove non si sa chi paga, 23-24 partecipate di cui 10 sono sull'orlo del fallimento. Abbiamo ereditato con una passione straordinaria questa situazione. Di errori ne facciamo - ha concluso - quando si fanno gli errori si chiede scusa, la Raggi ha chiesto scusa ma ora andiamo avanti". 
Insomma, Grillo non molla la presa, Virginia Raggi non si tocca e quindi agli avversari interni non resta che mettersi l'animo in pace. E nel ribadire che sullo stadio deciderà la sindaca Grillo è sembrato voler lanciare un messaggio in direzione di quanti lo stadio non lo vogliono (leggi Lombardi). 
Parlare a suocera (i palazzinari) perché nuora (Lombardi e company) intendano.
#stadio #grillo #raggi

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