Ultimi fuochi di campagna elettorale, ultimo scontro “virtuale” tra i 4 big

21 maggio 2013 ore 16:23, Francesca Siciliano
Ultimi fuochi di campagna elettorale, ultimo scontro “virtuale”  tra i 4 big
I quattro big in corsa al Campidoglio (Gianni Alemanno, Ignazio Marino, Alfio Marchini e Marcello De Vito) sono stati ospiti questa mattina di Corriere.tv per l'ltimo faccia a faccia prima del voto, per un finale di campagna elettorale combattuta un po' sottotono, visto il governo di Larghe Intese che ha lasciato poco spazio agli attacchi “partiticamente” diretti.
Sul tavolo, ovviamente, i temi caldi, le problematiche più evidenti della Capitale: dai trasporti a Equitalia; dai rifiuti al piano casa passando per il piano parcheggi. Scintille, c'era da aspettarselo, sui conti del Comune di Roma: «Ci vorrebbero mago Zurlì e il divino Otelma per capire quali sono i debiti del Comune di Roma» è l'incipit di Marino. Rincara la dose Marchini: «Alemanno mette nei conti 116 milioni di recuperi teorici, nei bilanci delle municipalizzate segna un recupero fiscale di 40 milioni... i conti non tornano». Risposta piccata del diretto interessato: «Se vuoi ti aiutiamo a leggerli Marino, perché i bilanci sono già online – articola Alemanno -  l'ultimo consuntivo è del 2012. Abbiamo fatto investimenti concreti». Si passa, poi, ad affrontare il tema Equitalia. «L'idea di fare riscossione gestita dal Campidoglio, dice, non si rischia una nuova Parentopoli?» chiede un lettore. Anziché Alemanno, il diretto interessato in quanto fautore della legge, si mette di traverso Marchini: «Il Comune ad oggi ha circa 60 milioni di euro di debiti da recuperare. Quando Alemanno dice che sarà il Comune a recuperarli, diventa difficile sapere chi sì e chi no, difficile decidere a chi vado a chiedere i soldi e a chi no, magari perché è un amico». Alemanno sbotta: «E fatela finita con questa storia della Parentopoli! Non c'è nessuna Parentopoli. C'è invece una legge che libera i Comuni dall'obbligo di stare con Equitalia e noi abbiamo scelto di internalizzare il servizio in base a un referendum online». Fa capolino De Vito, che a conversazione iniziata punta il dito contro il sindaco uscente: «Quello di Alemanno è uno spot elettorale: il contratto di Roma con Equitalia scadrà soltanto il 1 luglio 2013: saremo noi di 5 Stelle a togliere Equitalia». Altri botta e risposta al vetriolo sulla questione trasporti turistici, bus e servizi pubblici. Incalza De Vito: «Dobbiamo rivalorizzare il trasporto pubblico locale che oggi copre solo 28% degli spostamenti. Per i pullman turistici, invece, dobbiamo fare i parcheggi di scambio (come per le auto) in prossimità delle stazioni». Più realista Alemanno, che sostiene «il problema dei bus turistici è incrementato lo scorso anno, con il record di 33 milioni di presenze turistiche e anche con la popolarità di Papa Francesco aumenta ancora. Le norme ereditate dalle giunte precedenti vanno integrate per fare in modo che i bus turistici non si avvicinino al centro storico». Che aggiunge pure: «L'emergenza nasce dal dato positivo che c'è tanto turismo a Roma». Più di un'ora di botta e risposta, battibecchi e qualche tafferuglio. Il vincitore? Uscirà lunedì, dalle urne.      
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