Roma, Berlusconi lancia la profezia su Bertolaso e il voto per il Campidoglio

21 marzo 2016 ore 16:06, Lucia Bigozzi
“Non mi faccia scegliere tra due mali”: esordisce così Silvio Berlusconi ai microfoni di Rtl 102.5, ribadendo il refrain del fine settimana al capitolo “comunali a Roma”. In radio gli chiedono in caso di ballottaggio chi sceglierebbe tra Pd e M5S. In ogni caso, l’ex premier cerca di cavarsi dall’impaccio aggiungendo: “Al ballottaggio ci sarà Bertolaso” che, anzi, “vincerà al primo turno”. Ma se proprio dovesse scegliere tra “due mali” Berlusconi non lo fa direttamente, ma dice che un eventuale ballottaggio “vedrebbe vincitori sicuramente i Cinquestelle” e che “sarebbe una catastrofe”, perchè si tratta di un partito “pauperista e giustizialista”. Non è mancato un riferimento al premier Renzi con cui un tempo c’era il famoso o famigerato (per alcuni) patto del Nazareno, oggi carta straccia: “Berlusconi è un uomo del fare, Renzi è un uomo del comunicare. Berlusconi sa anche comunicare ma non è la sua principale caratteristica”. Dalla radio alla campagna elettorale: l’ex premier entra nel dettaglio della battaglia per Roma e trova che sul “candidato Bertolaso” ci sia “un errore”, perché l’ex numero uno della Protezione Civile “è invece quello che ha più possibilità per essere riconosciuto come la chiave” per combattere il degrado in cui versa la Capitale. Poi vanta l’esperienza di Bertolaso sul fronte delle emergenze e calamità naturali, riconosciuta a livello internazionale. Quanto alle primarie, visto che ora in campo c’è anche la Meloni, Berlusconi continua a essere scettico: “Ormai è tardi, sarebbe una farsa”. 

Roma, Berlusconi lancia la profezia su Bertolaso e il voto per il Campidoglio
Qualche messaggio a Salvini che di convergere su Bertolaso non ne vuole sentir parlare: per il leader di Fi quando accaduto proprio a Roma (alias centrodestra frantumato) potrebbe “mettere a rischio l’alleanza” tra le forze che compongono la coalizione ma “sono sicuro che non accadrà. Sono tranquillo che questo capriccio di Roma non si svilupperà”. E chiosa: “La posta in gioco è troppo alta per far sì che il centrodestra si divida in futuro. Sarebbe una sciagura”. Ma se Berlusconi non arretra su Bertolaso, anche Giorgia Meloni non vuol sentir parlare di passi indietro, Anzi, rilancia a La Telefonata di Belpietro (Canale 5): “Guido Bertolaso è una persona sulla quale abbiamo avuto un errore di giudizio: ha un curriculum straordinario ma non scalda il cuore dei romani. Farei volentieri un ticket con Bertolaso mi piacerebbe facesse parte della squadra”. E su quanto margine c’è per trovare un’intesa con Berlusconi, la Meloni si gioca la risposta da politico navigato: “Se fosse per me quella percentuale sarebbe il 100 per cento”. Mano sul fuoco? 

autore / Lucia Bigozzi
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