Lo stadio della Roma "si sgonfia": pronto il progetto ma è rischio bocciatura

21 marzo 2017 ore 12:48, Americo Mascarucci
Sullo stadio della Roma si sgonfia sempre di più l'euforia giallorossa. Infatti, dopo che i costruttori hanno trovato l'accordo con il sindaco Virginia Raggi e l'amministrazione a 5Stelle su una ridefinizione del progetto e una diminuzione delle cubature previste in precedenza, è partita la corsa per salvare la Conferenza dei Servizi che proprio a causa delle modifiche progettuali, potrebbe ripartire da zero.
Il progetto è pronto, consegnato in Campidoglio, ma che possa essere valutato positivamente in sede di Conferenza dei Servizi è tutto da vedere visto che il progetto iniziale prevedeva ben altro. 

IL NUOVO PROGETTO
Il nuovo progetto prevede un impianto da 55 mila posti, con cubature complessive ridotte di circa il 50% e un costo che supera di poco il miliardo. In particolare si procede all’eliminazione delle tre torri di Libeskind, alla riduzione del 60% del Business Park con l’obiettivo di migliorare le caratteristiche energetiche degli edifici fino ad arrivare a target A3/A4. La parola adesso torna al Campidoglio. 
Ma che il percorso sia tutto in salita ne è convinto in primo luogo il presidente della Roma James Pallotta il quale ammette: "Lo stadio sfortunatamente avrà un anno di ritardo, non ci saranno più le torri, gli uffici. Ma abbiamo bisogno di questo stadio per competere con le altre squadre, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Come potenziale economico possiamo entrare tra le prime 4-5".
Lo stadio della Roma 'si sgonfia': pronto il progetto ma è rischio bocciatura

CORSA CONTRO IL TEMPO
Ma i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente se, entro fine mese, il Comune non presenterà in Regione la nuova delibera di pubblico interesse adottata in Giunta.
Il problema è che, se non saranno prodotti questi documenti la Conferenza dei Servizi convocata il 5 aprile potrebbe chiudersi bocciando il progetto e quindi obbligando l'avvio di un nuovo iter di valutazione. In Campidoglio però è scontro nella maggioranza sul nuovo stadio perché non tutti fra i 5Stelle hanno accolto positivamente l'accordo sul nuovo progetto.
In pratica, si andrebbe incontro alla tanto temuta nuova Conferenza dei Servizi che dovrebbe riaprire l'intero iter e quindi allungare, di molto, i tempi di realizzazione dello stadio.
L'Amministrazione capitolina e i costruttori punteranno quindi a tenere aperta la Conferenza e a far approvare dalla stessa le modifiche progettuali con la diminuzione delle cubature e le nuove opere pubbliche.
E' corsa contro il tempo.
I documenti contenenti le modifiche al progetto iniziale sono stati consegnati dalla società Eurnova del costruttore Luca Parnasi al Campidoglio: via le torri e un programma delle nuove opere pubbliche da spalmare in due fasi. 
Ora tocca alla Giunta predisporre la relativa delibera. Ma i tempi come detto si fanno sempre più stretti e il rischio della bocciatura è dietro l'angolo. 

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