L’omaggio dell’Italia a Pasolini: la mappa dei suoi luoghi amati ma risorse col contagocce

21 ottobre 2015, intelligo
L’omaggio dell’Italia a Pasolini: la mappa dei suoi luoghi amati ma risorse col contagocce
Il cinema e la cultura italiana rendono omaggio a Pier Paolo Pasolini. Sono tantissime le iniziative per ricordare i quarant’anni dalla scomparsa del regista e scrittore. Iniziative volute dal ministro per i beni artistici e le attività culturali Dario Franceschini che ha illustrato il calendario degli eventi, realizzato con un cofinanziamento del Mibac, dal Comitato celebrativo di cui è presidente Dacia Maraini e del quale fanno parte studiosi, artisti e personalità delle istituzioni. 

NON SOLO ROMA. Il ricco calendario di manifestazioni si svilupperà durante tutto l’arco del 2016 e non avrà solo Roma come ‘teatro’ naturale. Le iniziative infatti sono programmate in tutte le città con le quali l’artista ha avuto un legame ed ha vissuto un pezzo della sua vita: da Bologna, città natale dove Pasolini fece gli studi universitari a Casarza della Delizia, in Friuli dove viveva la famiglia della madre e dove il regista visse dal 1943 al 1949. Nel capoluogo dell’Emilia Romagna il Comune e la Fondazione Cineteca hanno promosso il progetto composto da sei mesi di eventi dal titolo “Più moderno di ogni moderno"; mentre nella cittadina friulana sono previste iniziative che culmineranno con il Concerto Omaggio a Pasolini, in programma a Pordenone. 

Dal Friuli alla Toscana. Firenze ospita infatti la Biblioteca pasoliniana nelle sale del Gabinetto Vieusseux. A Roma, un focus dedicato a Pasolini è previsto a Ciampino dove si trasferì nel dopoguerra e dove rimase fino alla morte. Ma nella Capitale, oltre all’omaggio nel contesto della Festa del Cinema, il Campidoglio ha messo a disposizione le biblioteche e il Teatro di Roma che proprio a Pasolini intitolerà l’area esterna del Teatro India che assumerà il nome di “Paesaggio Pasolini”. In programma anche un’opera teatrale e un festival. 

RAI IN CAMPO. Non mancherà la mobilitazione della Rai per le celebrazioni pasoliniane. Dal prossimo lunedì (26 ottobre) fino al 3 novembre Rai Cultura dedicherà al regista più di trenta programmi.  Il ministro Dario Franceschini ammette: “Siamo partiti in ritardo, come spesso succede in Italia. Ma credo che chi ricopre un ruolo, come me, debba prendersi carico delle responsabilità anche di chi lo ha preceduto, anche se di colori e tempi diversi: da parte delle istituzioni c’è stato un colpevole ritardo nell’aver capito l’artista, cosa che invece ha fatto da subito il popolo italiano. Questo è anche un atto di scusa”. Ritardi sulla tabella di marcia ma anche risorse contate con il lumicino, come spiega la presidente del Comitato Dacia Maraini: “Purtroppo avevamo un budget piccolo, quindi abbiamo dovuto selezionare i luoghi delle celebrazioni e scegliere solo i punti di riferimento dell’artista. Perché Pasolini? Per molte ragioni: per il suo sguardo critico, per le sue contraddizioni, per i suoi svariati talenti. Ma soprattutto perché abbiamo bisogno di memorie”.

LuBi

autore / intelligo
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