Roma, Rocca (FdI): "Dalla Chiesa in buona fede. Bertolaso, Berlusconi e Fi continuano su via del suicidio"

22 aprile 2016 ore 12:32, Lucia Bigozzi
“Bertolaso guarda a Marchini? Mi pare abbia le idee confuse”. Caso Dalla Chiesa: “Viene dallo spettacolo e ci può stare che in buona fede dica cose che vengono recepite in altro modo, ma noi non siamo contrari al riconoscimento dei diritti delle coppie gay”.- Così Federico Rocca, dirigente romano di FdI spiega a Intelligonews lo stato dell’arte tra le contestazioni alla Dalla Chiesa fino al “tentennamento” di Berlusconi. 

Meloni ha dichiarato che la confusione è tutta in Fi e che lei comunque va avanti. Credere ancora in un salto nella vostra campagna elettorale da parte di Berlusconi oppure le speranze si stanno affievolendo? 

«Noi lo auspichiamo; a noi farebbe piacere ricomporre il quadro di un centrodestra unitario e che ad oggi, anche i dati ci spingono a ricreare perché coi numeri dei sondaggi abbiamo la possibilità di arrivare al ballottaggio, quindi non capiamo come Berlusconi, che è persona molto attenta e capace a valutare i numeri, porti avanti questo suo tentennamento»

Nel caso in cui Berlusconi decidesse di non convergere sulla Meloni, questa opzione a livello nazionale aprirebbe una ferita difficilmente sanabile? 

«Si apre sicuramente una riflessione su quello che sarà il futuro del centrodestra perchè andare divisi per le amministrative della Capitale, si può ben immaginare che avrò ripercussioni sul futuro del centrodestra e credo anche sulle future alleanze per le amministrative; su questo la Meloni è stata molto chiara: se si va divisi a Roma, escludendo Milano dove c’è stata una candidatura a sindaco unitaria, a quel punto ciascuno si può sentire libero nelle altre città al voto. Noi non vorremmo questo e auspichiamo che il quadro si possa ricomporre. Ma se questa è la decisione di Berlusconi, noi tiriamo diritto»

Il “caso” Rita Dalla Chiesa: lei ha difeso i diritti gay e i vostri elettori l’hanno contestata. Avete scelto di farla salire sul palco: lo rifareste perché ognuno è libero di manifestare la proprie idee oppure è uno scivolone di chi è inesperta di politica? 

«Sicuramente Rita Dalla Chiesa è donna di spettacolo e non è persona che viene dalla politica, quindi ci può anche stare che in totale buona fede possa dire delle cose che magari vengono recepite in altro modo. Il nostro è un partito libero, è un’aggregazione aperta e se c’è una persona vicina a noi che manifesta le proprie idee, non siamo certo noi a tappare la bocca a nessuno. Tra l’altro, è bene chiarire una volta per tutte, sui diritti gay la nostra idea è molto chiara: noi siamo convinti che sia giusto riconoscere alle convivenze tra persone dello stesso sesso dei diritti che oggi sono innegabili. L’unico punto in cui abbiamo eccepito e detto che siamo contrari riguarda le adozioni e l’utero in affitto. Nessuno ha mai detto che noi siamo contrari al riconoscimento dei diritti delle coppie gay ma per noi il tema delle adozioni resta una questione che dovrebbe stare al di fuori anche dell’attuale normativa che il governo sta portando avanti»

Può essere il caparbio Bertolaso a costringere Berlusconi a non cambiare strategia? Tra l’altro, ieri lo stesso Bertolaso ha fatto intendere anche la possibilità di un dialogo con Marchini. Cosa risponde?

«Nei primi giorni della campagna elettorale abbiamo provato a testare l’indice di gradimento di Bertolaso tra i cittadini romani e abbiamo avuto riscontri negativi: ci dispiace ma è anche per questo che la Meloni ha deciso di scendere in campo. Bertolaso è sicuramente un bravo tecnico ed è una persona che può esprimere una grande professionalità. Dal punto di vista politico, credo si stia facendo tirare per la giacchetta in equilibri ben diversi da quello che lui ci può raccontare. Il fatto poi che dica, come ha detto in passato, se si candida la Meloni faccio un passo indietro poi non l’ha fatto, che abbia detto che la moglie vota Giachetti fino ad oggi che dice di poter parlare anche con Marchini, ci sembra un quadro confuso di una persona che viene dalla società civile e dovrebbe capire che in politica ci sono degli schieramenti, delle idee e dei valori. Auspico per lui un ruolo diverso, non di candidato sindaco sicuramente perdente in questa battaglie. E’ costantemente inchiodato al 6 per cento se va da solo e anche con Marchini un pezzo di Fi voterebbe la Meloni. Non capiamo come Bertolaso, Berlusconi e Fi vogliano continuare su questa via del suicidio»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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