Malagò calcia il rigore: "Legge sugli stadi indispensabile"

22 febbraio 2013 ore 14:21, Lucia Bigozzi
Malagò calcia il rigore: 'Legge sugli stadi indispensabile'
La legge sugli stadi è indispensabile. Parola di Giovanni Malagò neo presidente del Coni che a due giorni dall’insediamento non perde tempo e mette la palla nel campo del governo che verrà.
“Si doveva e poteva fare qualcosa di diverso per l’approvazione della legge sugli stadi. E’ indispensabile che nella prossima legislatura la politica ottenga dei risultati perché la realtà è sotto gli occhi di tutti, a cominciare dal calcio”. E’ una delle priorità dell’agenda del Coni che Malagò declina ai microfoni di Sky: “Non si può pensare di fare bene lo sport in Italia se non si costruiscono tante case. Quello degli impianti è un nodo cruciale sia per la base che per il vertice. E' stata comunemente chiamata legge sugli stadi, ma in realtà è una legge sugli impianti e nella rete è rimasta impigliata anche l’attività di base”. Per il neo-presidente del Coni “non è solo questione di scenografia e di stadi vuoti, è un discorso legato allo sviluppo: lo stadio può essere traino e speranza per le nuove generazioni”. Dalle priorità ai big dello sport made in Italy. Malagò ne parla partecipando nella sede della Gazzetta dello sport al “Candido Day” in ricordo di Candido Cannavò. Alla domanda se Mario Balotelli possa diventare un simbolo dello sport italiano, il presidente del Coni non ha dubbi: “Tutti gli atleti che hanno una storia come quella di Balotelli, non solo nel calcio, e che diventano protagonisti nel mondo con la maglia azzurra possono diventare testimonial di eccellenza dell’Italia. Le qualità tecniche di Balotelli non si discutono, è indispensabile che abbia anche la maturità. Ma da quanto è tornato in Italia mi sembra si stia comportando bene”. Il ragionamento scivola poi sulla decisione di Federica Pellegrini, campionessa azzurra del nuoto, di andarsi ad allenare a Narbonne con Lucas. “Federica ha sofferto qualche mese perché dopo le Olimpiadi di Londra voleva subito voltar pagina. Sperava di avvicinarsi alla sua vita, ma Lucas non ha voluto farlo e a dimostrazione di quanto sia determinata ha deciso di andare lei a Narbonne”. Infine, Malagò sottolinea che quella della Pellegrini “è stata una scelta sofferta ma dimostra quanto voglia tornare ad essere la numero 1 e conoscendo il suo orgoglio sono convinto che ci riuscirà. Oggi Federica è una donna in pace”.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...