Stepchild Cassazione, I. Battaglia: “Giudici meglio dei parlamentari. Maggioranza già punita alle amministrative"

22 giugno 2016 ore 16:39, Lucia Bigozzi
“Ancora una volta i giudici dimostrano che si poteva fare di più, cioè che la stepchild andava approvata in Parlamento con la legge”. Dal suo osservatorio Imma Battaglia, esponente “controcorrente” del movimento Lgbt, commenta così la sentenza della Cassazione. Nella conversazione con Intelligonews boccia la maggioranza che sostiene Renzi e a Mario Adinolfi dice…

Come valuta la decisione della Cassazione di ammettere la stepchild adoption in casi particolari? 

"Continuo a pensare che i giudici fanno il lavoro che non hanno voluto fare i politici per questione di opportunismi, per mantenere in piedi questa maggioranza che ha perso direi alle amministrative, schiacciata dal voto locale. Ancora una volta i giudici dimostrano che si poteva fare di più, cioè che la stepchild andava approvata in Parlamento con la legge". 

Stepchild Cassazione, I. Battaglia: “Giudici meglio dei parlamentari. Maggioranza già punita alle amministrative'
A questo punto, non era meglio una legge approvata dal Parlamento? Anche perché adesso c’è il rischio che qualcuno resti escluso.

"Certamente sì, ma siccome c’erano degli equilibri dentro una maggioranza fatta a spizzichi e bocconi, che sta su con lo spillo, composta da Alfano e Verdini, questo è il risultato. Non solo ma conferma che non c’entravano niente i 5Stelle e la riprova che hanno pesato le alleanze per tenere in piedi il governo che, altrimenti, rischiava di andare sotto. Tutto ciò ha prodotto una legge già anacronistica dal punto di vista legislativo".

Sul "ruolo" dei 5Stelle la pensa all’opposto di Mancuso che li ritiene responsabili al Senato della bocciatura della stepchild. 

"Io l’ho sempre detto e su questo mi hanno sempre attaccato. E’ troppo facile così, non c’entra niente tirare in ballo i 5Stelle. La responsabilità sta nella mancanza di coraggio e l’alleanza che governa questo Paese che – come dire - non è né carne né pesce". 

Anche perché adesso c’è il rischio che qualcuno resti escluso?

"Rilevo due fattori. Il primo: le persone dovranno ricorrere ai tribunali, spendere soldi e questo incide sull’economia di una famiglia. Il secondo: le persone stanno sempre alla mercè di un giudice: se qualcuno un giorno trova il giudice conservatore, cattolico integralista, si è sempre alla mercè di un giudizio. E per quanto sembra che i giudici siano avanti, essere alla mercè di un giudizio umano di una persona, non è una cosa corretta di fronte a progettualità di vita, perché le famiglie omosessuali per avere figli, devono progettare la vita e questo è profondamente ingiusto, quindi la legge doveva salvaguardare i figli delle famiglie arcobaleno". 

Se era meglio una legge del Parlamento, quando Renzi dovrebbe riprendere in mano la questione, posto che è inciampato (politicamente) sulle amministrative ed è poi atteso alla prova del referendum costituzionale? 

"Non credo che sarà fatto con questa compagine di governo. Ci sarà un momento di analisi dentro il Pd, poi c’è il referendum, quindi seppure lo considero un problema prioritario difficilmente lo diventerà per il governo; anche perché il motivo per cui ha dovuto fare la legge è la sollecitazione arrivata dall’Unione europea". 

E' una strada ideologica quella della Cassazione, cosa risponde ad Adinolfi? 

"Adinolfi dovrebbe cancellarsi dalla scena politica, quindi la sua voce rappresenta solo ed esclusivamente se stesso e un bisogno di notorietà".
autore / Lucia Bigozzi
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