Pomezia, menu scolastici. Celori (Fi): “Sono talebani, con loro tasse alle (5) stelle”

22 maggio 2014 ore 9:59, intelligo
Pomezia, menu scolastici. Celori (Fi): “Sono talebani, con loro tasse alle (5) stelle”
di Marco Guerra “Niente dolci per i bimbi poveri è una follia inapplicabile” Con molta probabilità i componenti della giunta grillina di Pomezia (Comune a sud di Roma) non hanno figli piccoli o hanno vissuto un’infanzia infelice, priva di merende a base di gelato e tavolette di cioccolata. Perché solo chi rientra in queste due categorie di persone può immaginare di abbassare la retta delle mense scolastiche proponendo sul capitolato d'appalto, rivolto alla ditta che fornirà i pasti alle scuole dell’infanzia, due menu; uno con il dolce e l'altro senza, rispettivamente per un costo di 4 euro e 40 centesimi e 4 euro tondi tondi, da scegliere a seconda del reddito. In pratica a chi paga di più viene fornito un pasto completo e alle famiglie meno abbienti viene offerta la possibilità di optare per il pasto più economico. C’è da scommettere tuttavia che, trattandosi di un servizio rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni, gli alunni meno facoltosi non resteranno a guardare mentre i loro compagni più ricchi mangeranno il dolce che a loro non spetta. IntelligoNews ha provato a contattare diversi esponenti della maggioranza penta stellata, senza però avere alcuna risposta. Sulla questione abbiamo allora raccolto il commento dell’esponente dell’opposizione, nonché candidato sindaco per il centro-destra alle ultime elezioni, Luigi Celori. Consigliere Celori come si spiega un capitolato del genere, sembra fatto a posta per alzare un vespaio di polemiche… “Va detto che la giunta Cinque Stelle ha trovato un buco di 170 milioni di euro lasciato da sette anni di amministrazione di centro-sinistra, ma non è giusto far pagare i debiti del Comune ai più deboli e in particolare ai bambini. Invece di tagliare gli sprechi e i mega appalti ancora in essere perché prorogati, si eliminano piccoli servizi come, ad esempio, la fornitura nelle biblioteche pubbliche dei quotidiani, letti da molti anziani che non possono permettersi neanche l’acquisto di un giornale. Nelle scuole i bambini sono costretti a bere dal rubinetto perché, nel solco di un ottuso pseudo ecologismo, hanno eliminato le bottigliette d’acqua. Fra altro la misura dei pasti differenziati arriva dopo che hanno già aumentato il servizio mensa del 40%. Dopo un anno dall’insediamento, i grillini mostrano la loro vera politica tutta tasse e niente idee”. Ma la maggioranza come spiega questa misura? “Siccome a settembre la tariffa dei pasti scolastici è passata da 2 euro e 90 a 4 euro e 40, pensano di venire incontro alle famiglie proponendo un menù da 4 euro. Ma allora tanto valeva non aumentare le tasse prima oppure non dare il dolce a nessuno. Poiché è scontato prevedere che i bambini col ‘menù povero’ vorranno anche loro il gelato. Ma d’altra parte non si sono fatti problemi ad aumentare la tassa sui rifiuti dell’80% per i privati  con punte del 300% per le attività balneari”. Lei dall’opposizione tratteggia una catastrofe… "In realtà gli esponenti della maggioranza grillina sono tutti bravi e onesti ragazzi, ma senza alcuna competenza e capacità di immaginare un futuro diverso.  Le loro proposte sono prive di qualsiasi idea di sviluppo per questo territorio, sono contrari ad ogni tipo di opera e infrastruttura a cominciare dalla realizzazione dell’autostrada pontina. Non si pongono alcuna questione occupazionale, sebbene amministrino un comune a forte vocazione industriale che, con la crisi, ha visto un drammatico aumento della disoccupazione. Sono peggio dei talebani, dicono ‘no’ a tutto: strade, ferrovie…gli unici posti di lavoro".
autore / intelligo
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