Il Bayern dà lezione di calcio, la Roma di tifo

22 ottobre 2014, Micaela Del Monte
Il Bayern dà lezione di calcio, la Roma di tifo
Di brutto c'è il risultato. Di bello c'è la Curva Sud. Quello che si è visto ieri sera all'Olimpico sono due facce di una stessa medaglia che poche volte si trova negli stadi italiani. Quello che è accaduto è in tutti i sensi una lezione di calcio.

Perché se da una parte Guardiola & Co hanno dato una ridimensionata alle convinzioni della Roma, infliggendo una punizione forse troppo dura a quelle che erano le due forze in campo, dall'altra parte il tifo giallorosso ha dato una lezione a tutti i tifosi italiani. Da una parte c'erano extraterrestri, c'era metà della Germania campione del Mondo e giocatori come Neuer, Robben, Boateng, Göetze, Müller, Ribery, Xabi Alonso; dall'altra c'era una squadra che probabilmente in Italia non ha rivali, ma la sua convinzione di poter battere chiunque era diventata troppo grande e il Bayern non ha perso l'occasione per rimettere ogni cosa al proprio posto, per far capire alla Roma, a Roma e ai romanisti che per diventare veramente grandi c'è ancora tanta tanta strada da fare.

Ma quello che è accaduto ieri sera deve interessare tutto il calcio italiano e non soltanto i giallorossi. E non perché i tifosi della Juve, della Lazio, del Milan, del Napoli debbano utilizzare questa sonorosissima sconfitta per sfottere i "colleghi", bensì perché la partita di ieri sera fa capire a tutti la dimensione del calcio italiano, di quanto la Serie A sia piccola in confronto al calcio tedesco, al calcio europeo.

Perché se la Roma quest'anno si giocherà lo scudetto contro la Juve, e "rischia" di essere una delle squadre più forti del nostro campionato, forse qualcosa che realmente non va c'è. Che loro siano forti non c'è alcun dubbio, la netta differenza si vedeva dagli spalti, e se anche qualcuno non avesse conosciuto i giocatori scesi in campo con la maglia bavarese di sicuro si sarebbe accorto della forza fisica, della velocità e della categoria superiore. Le colpe della Roma sono tante, e Garcia se ne è assunto le responsabilità, ma anche De Rossi ha capito che, nonostante la delusione, è giusto imparare la lezione. 

Dal canto suo il tecnico del Bayern Pep Guardiola ha definito il risultato di ieri sera "anomalo", perché: "Vincere con questo risultato è un’eccezione non è la reale differenza fra noi e la ??Roma?”, perché forse la Roma non lo meritava. Dunque quella vista in campo ieri sera non era la vera Roma? Probabilmente no visto che praticamente i giallorossi non sono mai stati in gioco, tanto per il merito del Bayern quanto per le colpe della Roma che non è mai riuscita a trovare il filo. E quando poi, per 20 minuti, i giallorossi hanno deciso di scendere in campo qualcosina di buono si è visto e di certo segnare al portiere più forte del mondo, imbattuto dal 30 agosto, rivela che qualche possibilità di giocarsela forse c'era. Certo, la Roma non avrà vinto sul campo, che poi è quello che conta, ma almeno sugli spalti ha dato mostra della sua forza, e la sua forza oggi sono proprio i suoi tifosi.

Il Bayern dà lezione di calcio, la Roma di tifo
 La Curva Sud ieri sera ha dato il meglio di sé. Tra gli inni, la coreografia, cori e bandiere sventolate per 90', ha dimostrato che l'amore per la propria squadra va oltre il risultato. E forse qualcosa di buono (e di bello) sugli spalti ci può essere e c'è, perché se dopo aver preso 7 gol la curva chiama a sé i propri giocatori per perdonarli, applaudirli e continuare ad incitarli significa che a volte il risultato veramente non conta, che si può andare oltre e che in fondo ci sono altre cose che contano. il match di ieri sera è stato devastante dal punto di vista del morale si vedrà già sabato sera quando la Roma sarà a Genova per affrontare la Samp, e adesso più che mai Rudi Garcia dovrà vestire i panni del motivatore e dello psicologo.

 Di "confortante" per i giallorossi però c'è comunque il risultato del Manchester City che a Mosca contro il CSKA non è andato oltre il 2-2.  Dunque la classifica continua ad essere favorevole ai giallorossi che si trovano a 4 punti sotto il Bayern a punteggio pieno (9 punti) e sopra al City a quota 2, mentre il CSKA ha solo un punto. La strada per la qualificazione agli ottavi è ancora lunga, come è lunga quella del successo in campionato. Ora la Roma dovrà dimostrare di essere grande come tutti dicono, di avere carattere come finora è sembrato e che quello che è accaduto ieri è stata solo una défallance. 

Dovrà dimostrare che non basta un black out per abbatterne l'umore di un gruppo forte, dovrà dimostrare che un calo di tensione non può incidere sulle altre prestazioni. Ed è la reazione che seguirà che dimostrerà di che pasta è fatta la Roma, tutto riparte da qui: dal 7-1 e dallo spettacolo dell'Olimpico.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...