Roma chiude ai canili, Novi (AVCPP) denuncia: "Resistiamo e lottiamo contro questi abusi"

22 ottobre 2014 ore 14:15, Orietta Giorgio
Roma chiude ai canili, Novi (AVCPP) denuncia: 'Resistiamo e lottiamo contro questi abusi'
“Gli animali a Roma non possono aspettare”
, questo il grido di allarme lanciato dagli animalisti a Gennaio, siamo in Ottobre e il destino dei cani di Roma è sempre più oscuro:“Ogni giorno chi dovrebbe tutelare il benessere degli animali ci riserva sorprese. L’ultima riguarda il triste destino di 3 cani, ospiti dell’unico parco canile di Roma, il rifugio Vitinia ex Poverello: una associazione con precedenti non cristallini è stata autorizzata e li ha portati via. Perché?" Roma, capitale dei diritti e del benessere degli animali dal 1991, è diventata la città del malessere degli animali. Ed AVCPP non ci sta” queste le parole di Simona Novi, Presidente AVCPP, (Associazione Canile di Porta Portese, www.iolibero.org) che ha spiegato ad IntelligoNews«Sono mesi che stiamo aspettando la nomina di un garante, che stiamo aspettando la rifondazione dell’Ufficio diritti degli animali. Tutte promesse del sindaco Marino in campagna elettorale, nell’attesa, quello che vediamo quotidianamente è l’esatto contrario di un percorso di tutela e benessere degli animali, quindi, il mondo animalista romano dice basta, non possiamo più aspettare oltre. Sono mesi che stiamo aspettando, quanto dobbiamo aspettare ancora»? Cosa state facendo per far valere i diritti degli animali? «Noi siamo attivi nei canili e cerchiamo di fare resistenza, cerchiamo di tutelare gli animali, questo è quello che ci interessa. Noi siamo uniti alla LAV, Enpa, Animalisti Italiani, stiamo valutando la forma migliore per fare una protesta». Cosa è successo all'interno di una delle vostre strutture qualche giorno fa? «Due persone, rappresentanti di una associazione, avevano 3 moduli adozione firmati da un dirigente comunale del Dipartimento Ambiente, dirigenti che hanno deciso, senza conoscere i cani che sono stati portati via, cani anziani con problematiche sanitarie e comportamentali, di affidarli ad un’associazione che non gestisce un rifugio e quindi non ha una struttura potenzialmente migliore di quella dove vivevano gli animali. Un’associazione ha portato via questi tre cani, sradicandoli dalla loro abituale realtà, per darli a sua volta in adozione. Nella convenzione in essere tra il Comune di Roma e la nostra Associazione, il servizio adozioni, da 20 anni, è affidato ad AVCPP, riteniamo che questa operazione sia una violazione dei accordi contrattuali, quindi sono a lavoro i nostri legali». I cani sono stati portati via con quale motivazione ? «Non abbiamo idea di quale possa essere la motivazione, tra l’altro quando è successo il tutto le prime reazioni del Comune di Roma sono state molto confuse, sembrava che non ne sapessero nulla». Qual è la situazione attuale dei canili romani?  «Allo stato attuale, su quattro strutture comunali, ne abbiamo chiuse tre, Valle dei  Cuccioli, Vitinia ex Poverello, e ponte Marconi. Quello che vediamo, a parte qualche attività a favore della riapertura del rifugio Vitinia ex Poverello, portato avanti direttamente dall’assessore Estella Marino, non vediamo altre operazioni di riapertura di queste strutture. Mentre a Giugno, con la gara che hanno fatto per trovare posti cane all’interno delle strutture private, sono arrivati al punto di convenzionare tre strutture della provincia di Viterbo assai chiacchierate». Al momento cosa vi preoccupa di più? «Non vediamo una volontà politica da parte dell’assessorato a riorganizzare un settore che interessa migliaia di cittadini romani, sia i volontari che i cittadini che adottano nelle strutture, non c’è al momento la visibilità di un interesse reale della giunta Marino a riorganizzare questo settore». Riguardo l'attività delle botticelle romane? «Sulle botticelle posso dire che ci saranno delle novità». E la ricontatteremo...  
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