Minacce alla Garbatella 'fascista'. De Priamo: "Catarci, ci aspettiamo una condanna..." LE FOTO

22 settembre 2014, intelligo
Minacce alla Garbatella 'fascista'. De Priamo: 'Catarci, ci aspettiamo una condanna...' LE FOTO
Di Gianfranco Librandi  “Le sedi dei fascisti si chiudono col fuoco”, “I love Foiba”, “Fascista impara la P38 spara” …e ancora “Skizzi, skizzi, skizzi, materia cerebrale ogni fascista preso all’ospedale”.  Aforismi e motti del repertorio antifascista, che sembravano archiviati nelle pagine più buie degli anni di piombo, sono riapparsi questa mattina sui muri della sede di Fratelli d’Italia al quartiere romano della Garbatella.  “Stamattina ci siamo svegliati negli anni ’70 anche se eravamo certi di esserci addormentati quarant’anni dopo”, afferma infatti il coordinatore romano di Fdi, Andrea De Priamo, che, in un nota congiunta con il responsabile giovanile della sede, Fabio Roscani, evidenzia come “determinati movimenti usino ancora oggi la violenza e il linguaggio tipico delle organizzazioni eversive che uccidevano ragazzini sulle porte delle nostre sezioni”. La zona, fra le più rosse della capitale, non è nuova a questi exploit della sinistra antagonista, ne sa qualcosa infatti  anche Giorgia Meloni che nella storica sezione del Fronte di via Guendalina Borghese ha mosso i primi passi della sua militanza. Tuttavia negli ultimi anni la contrapposizione tra ‘rossi’ e ‘neri’ si è molto attenuata e l’agibilità politica della destra non è era più stata messa nemmeno in discussione. Per questo De Priamo chiede che  le “Forze dell’Ordine arrivino ad individuare i diretti responsabili e a punirli perché non è tollerabile che un messaggio così violento passi inosservato”.
Minacce alla Garbatella 'fascista'. De Priamo: 'Catarci, ci aspettiamo una condanna...' LE FOTO
Sentito da Intelligonews, il coordinatore romano di Fdi invita poi le istituzioni locali del VIII municipio e il presidente in quota Sel,  Andrea Catarci, a condannare l’accaduto. Al momento infatti non si registrano dichiarazioni di solidarietà dalla maggioranza di centro-sinistra che guida il municipio, ne’ dal Pd ne’ da Sel. “Sarebbe bello – afferma De Priamo – che il presidente Catarci e altri esponenti della giunta del VIII Municipio esprimessero la più ferma condanna alle minacce di cui è stata oggetto la sede di Fratelli d’Italia”. De Priamo non intende assegnare “alcuna paternità” alle scritte apparse sui muri della sezione, ma ricorda ad Intelligonews che c’è sempre stata “una certa ambiguità di fondo” tra le istituzioni municipali  - da circa 15 anni saldamente nelle mani prima di Rifondazione Comunista e poi di Sel – e alcuni gruppi dell’estrema sinistra, rispetto alle quali sono “state tollerate numerose occupazioni” di luoghi pubblici e privati, fra cui l’ex cinodromo di viale Marconi e gli ex magazzini del Porto Fluviale.
autore / intelligo
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