Mafia Capitale ha un Piano anti-corruzione: funzionari Pa nel mirino

22 settembre 2015, Adriano Scianca
Mafia Capitale ha un Piano anti-corruzione: funzionari Pa nel mirino
Sul fronte di Mafia Capitale, l'attenzione si sposta ora dai politici agli amministratori. È questa l'idea che spunta nel piano anticorruzione presentato ieri nella capitale in occasione della Giornata della Trasparenza

L’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, avrebbe un piano per estendere il controllo anche sui dirigenti della pubblica amministrazione: “È un po’ complicato – ha detto Sabella – ma vorrei avere le loro situazioni patrimoniali sotto controllo. Non da parte dell’amministrazione ma dei cittadini, visto che i dirigenti hanno compiti che in certi casi sono molto superiori a quelli dei politici. Per questo non capisco perché i politici debbano avere la massima trasparenza e i dirigenti no”. 

Insomma, si tratta di appurare “se il dirigente ha la casa a Cortina o gira con la Panda”, per usare l'espressione utilizzata dallo stesso assessore. 

Tra i provvedimenti presi nell’ambito del Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità c’è l’estensione dei controlli successivi di legittimità a tutte le cifre, nonché la rotazione del personale a scadenze fisse, sia per quanto riguarda i quadri che gli impiegati. 

Ci sarà poi un protocollo d’integrità che dovrà essere sottoscritto da tutte le aziende e gli operatori che avranno a che fare con il Comune di Roma. 

Sabella ha tenuto a precisare quelle che “a Roma esistono organizzazioni di tipo mafioso ma non è una città mafiosa, Roma è una città corrotta. A Roma la corruzione è un fenomeno su cui si è fatto tanto, ma ancora troppo poco”.
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