Bilancio 2014 Roma, Cozzoli: “Incredibile, maggioranza allo sbando vota contro sue delibere”

23 luglio 2014 ore 15:07, intelligo
Bilancio 2014 Roma, Cozzoli: “Incredibile, maggioranza allo sbando vota contro sue delibere”
di Marco Guerra A Roma continuano a slittare i tempi per l’approvazione del bilancio 2014 che porterà nuovi tagli ai servizi e aumenti delle imposte come previsto dal piano di rientro del debito presentato dal comune al ministero dell’Economia.  A rallentare il percorso della manovra anche gli errori della maggioranza che ieri in aula Giulio Cesare ha votato contro una delibera della Giunta sull’Imposta unica comunale. Per saperne di più IntelligoNews ha raccolto il commento di Ignazio Cozzoli, consigliere comunale di Forza Italia. Allora Cozzoli questo bilancio non s’ha da fare? “Ieri è successa una cosa incredibile: la maggioranza per errore ha votato contro la delibera propedeutica 49 sulla Iuc (Imposta unica comunale), in pratica ha bocciato il regolamento che riunisce Imu e Tasi messo a punto dalla giunta Marino. Ora dovranno fare una giunta straordinaria per una modifica che permetterà  di ripresentare il provvedimento in consiglio. Sono nella più completa confusione. Questo autogoal acuisce lo stallo per l’approvazione del bilancio. Fatto sta che come opposizione abbiamo chiesto di trovare una convergenza su alcune questioni come la vendita di Farmacap e lo sgravio Imu per i proprietari di immobili occupati e per le famiglie numerose, ma non c’è stata alcun segnale di risposta da parte della maggioranza. Siamo così arrivati a presentare oltre 75mila emendamenti al bilancio”. Questo braccio di ferro porterà solo ad uno slittamento dell’approvazione del bilancio. Non si può trovare un accordo per il bene dei romani? “Manca la capacità di trovare una sintesi da parte di questa maggioranza che ha chiuso ugni porta al confronto. Certo il conto lo pagheranno i romani poiché intanto nessuno sa cosa succede sul tavolo del Mef per il piano di rientro presentato da Marino a Padoan. Voci di corridoio dicono che al ministero dell’Economia ritengono il piano troppo blando”. Ma come blando? Lei stesso, in una precedente intervista, ha parlato di una manovra lacrime e sangue? “Esatto, per far capire che siamo una situazione senza precedenti basta dire che si tratta del primo bilancio dibattuto a porte chiuse. La maggioranza ha paura che ad ogni seduta possa avvenire un’occupazione dell’aula come è avvenuto con i 400 lavoratori della Multiservizi che rischiavano il posto di lavoro. Infatti nel frattempo nessuno ha fermato il processo volto a licenziare oltre 300 lavoratori della Roma Tpl, l’azienda privata che ha in gestione alcune linee periferiche del trasporto pubblico locale, così come prosegue la procedura di licenziamento collettivo di altri 300 lavoratori di Atac. Licenziamenti che stanno per iniziare anche all’Ama”. Lo scandalo assenteismo all’Ama però mette in evidenza che forse ci sono troppi dipendenti che non fanno nulla… “L’assenteismo è una piaga che va combattuta ma credo che si stia cercando il capro espiatorio ad ogni costo per scaricare le responsabilità. La pianta organica dell’Ama è la stessa dello scorso anno e dell’anno ancora precedente, quindi il mancato smaltimento dei rifiuti a Roma non è causato dal fenomeno annoso dell’assenteismo ma da provvedimenti spot inutili come la chiusura di Malagrotta senza alternativa. Ora portiamo i rifiuti al nord ad un costo di 30 euro a tonnellata. L’unica soluzione che hanno saputo trovare è l’acquisizione di un tritovagliatore ma non è sufficiente. Le altri capitali europee hanno puntato su rigassificatori di  ultima generazione. Poi c’è la follia della differenziata porta a porta che dovunque è stata implementata è stata un disastro per stessa ammissione dei presidenti dei municipi interessati. A dicembre vogliono partire anche in decimo (ex 13.mo municipio), sarà un altro fallimento”. Infine su la cronaca locale continua a tenere banco la questione sicurezza. La capitale sembra abbadonata alla micro criminalità e al degrado… “Il fronte della sicurezza è il più grande disastro di questa giunta. Aggiungo solamente che il piano del governo per far fronte all’emergenza immigrazione prevede la collocazione nella capitale di numerosi centri per richiedenti asilo. Strutture che naturalmente non sono state individuate nei ‘quartieri bene’ di Roma ma in zone periferiche che hanno già i loro problemi di degrado. Come consigliere mi sono battuto insieme alla cittadinanza per evitare la collocazione di uno di questi centri a largo Davanzati a Settecamini”. Eppure è un po’ che non si parla più di una rimozione di Marino da parte del centro-sinistra… “La sensazione è che comincia ad esserci un certo ottimismo sul fatto che questa consigliatura possa durare.La considerazione che facciamo dall’opposizione e che in una sfida tra sindaco e maggioranza per ora vince il primo cittadino dieci a zero. Insomma il centro-sinistra romano non ha saputo imporsi su nulla malgrado le evidenti incapacità gestionali del sindaco. Comunque voglio concludere questa intervista con una frase che dice tutto: aridatece Alemanno!...e pure di corsa”.
autore / intelligo
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