Raggi "ri-programma" Roma fino al 2021, ma (coerentemente) senza Olimpiadi

23 luglio 2016 ore 12:52, Micaela Del Monte
Ieri la giunta guidata dal sindaco Virginia Raggi ha approvato le linee di programma del governo capitolino, per i prossimi cinque anni (2016-2021) e tra queste non figurano le Olimpiadi del 2024. Nel documento di 44 pagine non c'è traccia della candidatura della Capitale ai Giochi olimpici e se si va a leggere il capitolo 2, quello dedicato a "sport, politiche giovanili, accessibilità e qualità della vita", si parla dello sport come "strumento di tutela dei valori fondamentali della persona e veicolo di adesione a un modello di rapporti basati sul rispetto delle regole e dell'autodisciplina e cooperazione" . E ancora si legge che "la pratica dello sport va, inoltre, intesa come miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ricerca del benessere fisico, cura del proprio corpo e rapporto immediato con la natura: è, dunque, un importante obiettivo per la Giunta di Roma Capitale". Tante belle parole. Ma alla fine non si fa alcuna menzione delle Olimpiadi. Ora vedremo cosa emergerà dalla discussione in consiglio comunale, prevista tra sette giorni, come da Statuto, prima del varo definitivo.
Raggi 'ri-programma' Roma fino al 2021, ma (coerentemente) senza Olimpiadi
Nelle premesse del documento ci sono alcune frasi che sembrano davvero molto generiche: "Riconsegnare la fiducia nel prossimo, nella propria amministrazione cittadina e nel futuro è condizione indispensabile per sviluppare benessere ed è una priorità di questa Amministrazione. Ascolto e partecipazione - prosegue il sindaco Raggi - saranno una costante dell'azione amministrativa", per cui "verrà realizzato un confronto continuo con i cittadini".

Tra i punti fondamentali del programma, scuola, trasporti e cultura. Prevista una riforma generale del trasporto pubblico, con nuovo piano industriale Atac, analisi dei flussi di traffico, semafori intelligenti, piste ciclabili, più telelavoro, incentivi alla "mobilità scolastica alternativa" e un "piano integrato" del trasporto per le scuole. Rimanendo sul tema scuole, il documento preannuncia un "programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici" e un "programma di educazione ambientale".

Vediamo altri elementi presenti nelle linee guida: cabina di regia sui fondi comunitari per una "gestione trasparente delle risorse disponibili", in modo da "migliorare l'efficacia degli interventi". Realizzazione, sul sito di Roma Capitale, di un "portale della partecipazione" aperto ai cittadini. Revisione del settore appalti, con la promessa di una "trasparenza totale", riorganizzazione degli uffici e priorità a una "programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina, quali illuminazione e rifacimento marciapiedi".

Tutto molto bello quindi e se le promesse venissero rispettate probabilmente Roma diventerebbe una città molto più vivibile, ma le Olimpiadi non sono minimamente contemplate. Dunque, alla luce di tutto questo, la corsa olimpica di Roma, sembrerebbe conclusa prima del tempo.
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