Bombassei serra i ranghi: seppure con-divisi, avanti senza conflittualità

23 ottobre 2013 ore 15:36, Marta Moriconi
Bombassei serra i ranghi: seppure con-divisi, avanti senza conflittualità
Alberto Bombassei, presidente di Scelta Civica dopo che Mario Monti ha ceduto lo scettro del comando, svela il nuovo “statuto” del partito, dopo il direttivo di ieri che ha sancito la scissione definitiva con l’Udc, e dopo l’annuncio dalle pagine de La Repubblica dello scrittore Edoardo Nesi di uscire dal partito per tornare con Renzi. Molti i sé anche in questa vicenda. E in queste ore si lavora per ricucire. Bombassei, non tergiversa, piuttosto va dritto al punto: "Le dimissioni di Mario Monti, fondatore e leader di Scelta Civica, hanno posto tutti noi di fronte alla necessità di riflettere sulla nostra identità attraverso un franco, in questa fase anche difficile, confronto”. E fino a qui, la situazione era nota. Il comitato direttivo di ieri sera deve riuscire a sancire una “sintesi politica". Il punto di approdo è uno e uno solo, e mette d’accordo un po’ tutti: “Va confermato ai nostri 3 milioni di elettori, il nostro ruolo riformatore nel panorama politico italiano” ha informato Bombassei. Ma se l’unità è facile intorno a questa finalità, più difficili e distanti sono i percorsi per arrivarci. Perché c’è chi non ha condiviso integralmente il documento fatto firmare ieri sera. Ma l’attuale presidente di Scelta Civica è convinto che "come dimostra la nota diffusa oggi da Lorenzo Dellai e Andrea Olivero, anche chi non ha condiviso integralmente il documento di ieri sera saprà rendersi disponibile per proseguire il comune percorso politico”. Il messaggio è, pensiamola pure diversamente su qualche punto, ma confrontiamoci evitando  spaccatura. E se Monti ha deciso di sfilarsi, ce la farà Bombassei, da imprenditore che guida una "task force" del made in Italy, capace di rendere attrattivo, competitivo, produttivo il nostro Paese, a ricompattare la pattuglia?
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