Effetto migrazioni per acqua scarsa e clima impazzito: Raggi e Gentiloni al Summit

23 ottobre 2017 ore 10:13, intelligo
"Dai grandi fiumi ci arrivano storie di grandi conflitti ma anche di dialoghi e di pace, è successo e succede anche ora" ha dichiarato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, aprendo il summit Acqua e clima. I più grandi fiumi del mondo a confronto. "Tutt'ora la scarsità d'acqua è una delle grandi questioni globali, 800 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile, poi ci sono altri problemi determinati dall'impatto dei cambiamenti climatici. investire sui sistemi dell'acqua, vuol dire investire nella sicurezza dei nostri concittadini". "Non dimentichiamo mai - ha aggiunto -  che queste grandi dinamiche ambientali producono enormi flussi migratori interni ad esempio all'Africa, basti pensare alla vicenda del lago Ciad, la cui crisi gravissima ha provocato effetti notevoli, come 2 milioni e mezzo di persone sfollate - ha spiegato Gentiloni -. Inoltre ci sono relazioni evidenti tra la crisi idrica del lago Ciad e l'emergere di minacce terroristiche, dobbiamo essere tutti consapevoli e impegnati, anche l'Italia sta cercando di dare un contributo ad affrontare la crisi". Insomma una vera e propria tragedia biblica è quella che si starebbe manifestando (accantonando per un attimo che l'esodo fino all'anno scorso, per i media, fosse dovuto alla fuga delle guerre). 
Effetto migrazioni per acqua scarsa e clima impazzito: Raggi e Gentiloni al Summit

Il sindaco Virginia Raggi, che a Roma ha accolto l'iniziativa, è d'accordo con un approccio globale e partecipa al confronto "con l'interesse dovuto verso quella che noi speriamo sia una nuova visione di cooperazione internazionale, convinti come siamo, che di fronte ai violenti eventi climatici, cui assistiamo sempre più di frequente, si avverta sempre più la necessità di agire con rapidità e decisione". Poi ha chiesto "di agire uniti, con la creazione di un sistema all'interno di una visione condivisa, che generi in tempi brevi azioni altrettanto condivise". 

"L'auspicio è che da questa massima condivisione che si svilupperà nei tre giorni di Summit a Roma, nascano azioni e progetti comuni innovativi e utili a contrastare, tutti insieme, gli effetti devastanti dei mutamenti climatici. Effetti devastanti, che su tutto il pianeta hanno un fortissimo impatto sulla disponibilità di acqua dolce. Per questo anche le città devono essere al centro del dibattito sui cambiamenti climatici - ha sottolineato Raggi - Le città sono chiamate ad affrontare le conseguenze, spesso davvero tragiche, dei cambiamenti climatici. Inondazioni, siccità, tempeste sono problemi che le città vivono con gravi danni alle infrastrutture, alla popolazione e alle attività sociali ed economiche". 

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