Metro C: meglio attaccarsi al tram

23 settembre 2013 ore 12:48, intelligo
di Micaela Del Monte.
Metro C: meglio attaccarsi al tram
Riaprono i cantieri e ricominciano i problemi.
Roma sembra non essere destinata ad avere una terza linea della metropolitana, e le cause non sono soltanto i costi ma anche i problemi logistici. A lanciare l'allarme è proprio il presidente comunale Pd e presidente della commissione Ambiente Athos De Luca“Serviranno 792 milioni soltanto per gli scavi da San Giovanni al Colosseo, altri 370 per quelli dal Colosseo a piazza Venezia. In più mancano i riferimenti ai minuti di attesa del servizio che sarà senza guidatore: dovevano originariamente essere 3, poi sono passati a 4, ma, in mancanza della croce, cioè dello snodo di inversione, si passerà ad attese di 12/13 minuti”. Ecco perché diventa fondamentale, dopo l'intersezione con la linea A a San Giovanni, quella con la B"La prima intersezione, quella di San Giovanni - spiega De Luca - non è ancora stata realizzata per problematiche tecniche e logistiche. L'intersezione della C con la B alla stazione del Colosseo che dovrebbe costare da sola 300 milioni di euro si può fare in modo molto più sostenibile anche da un punto di vista economico, prolungando il tram 8 da piazza Venezia all'Anfiteatro Flavio". Il tram da piazza Venezia al Colosseo costerebbe “appena” 400 mila euro e sarebbe la soluzione ideale in quanto gli scavi nei presi dell'Anfiteatro verrebbero continuamente interrotti e rallentati dai ritrovamenti archeologici, senza contare che gli scavi per la metro dovranno essere effettuati a più di 30 metri di profondità. “L'ipotesi del tram è molto più conveniente: si può fare in tre anni con un costo di 15 mila euro al metro senza impatto ambientale. Il modello a cui pensare è la corsia protetta di viale Tiziano, ma senza l'alimentazione aerea” continua De Luca. Ed ecco che dopo il primo prolungamento della linea 8 fino a piazza Venezia c'è da aspettarsi anche quello fino al Colosseo. Idealmente una grande soluzione, ma praticamente? Si rischia di sconvolgere enormemente non solo la viabilità del centro (già avviata con la pedonalizzazione dei Fori e la zona 30) ma anche la fisionomia di una del centro storico. Chi vivrà vedrà, per ora la linea C continua a sembrare un utopia.    
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